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Differenziata da record. Provincia seconda in Italia

Rifiuti, con l’81% sul totale conferito Mantova è la migliore in Lombardia. Solo Pomponesco e Castelbelforte sono sotto la soglia di legge fissata al 65%

MANTOVA. Nel 2016 l’81,78% dei rifiuti sono stati raccolti in maniera differenziata. Una percentuale che regala alla provincia di Mantova la medaglia d’oro in Lombardia e la medaglia d’argento in Italia. I dati, gli ultimi completi elaborati dall’Osservatorio provinciale rifiuti, sono stati snocciolati ieri mattina a Palazzo di Bagno dal presidente e dal vice presidente della Provincia Beniamino Morselli e Alberto Borsari e dal responsabile provinciale settore rifiuti Giampaolo Galeazzo.

«Il primato in Italia come città più virtuosa va a Treviso che ci distanzia solo di un punto percentuale - dice Morselli -. Possiamo essere soddisfatti. In Lombardia il primo posto aspetta a noi» con 14 punti percentuale di differenza rispetto a Cremona che con il 68% si posiziona al secondo posto. Sono solo tre le province lombarde ad aver raggiunto l’obiettivo legislativo del 65%: Mantova, Cremona e Varese.

La media regionale si attesta intorno al 62%. Ultime in classifica Pavia e Sondrio che non hanno raggiunto il 50%. La nostra provincia ha prodotto lo scorso anno 205.062 tonnellate di rifiuti urbani registrando un aumento dell’1,43% rispetto al 2015. La produzione pro capite è di 497 kg, un valore in media con i risultati registrati dal 2012 con valori pro capite intorno ai 490 kg. Dagli anni 2000 fino al 2012 invece la produzione per abitante si era attestata intorno a 550-555 kg.

Un cambio di scenario dato dal fatto che l’indifferenziato ha subito una contrazione passando dalle 80mila tonnellate nel 2011 alle 38mila del 2016 (-53%). Dal 2016 al 2015 notevoli le variazioni legate alla gestione dei rifiuti urbani con la scelta di un gruppo di 10 Comuni di effettuare una gara europea per l’affidamento del servizio di igiene urbana affidato poi ad Aprica del gruppo A2A di Brescia. Dal 2015 al 2016 i Comuni gestiti da Mantova Ambiente sono passati da 63 a 51 (nel 2015 a Mantova Ambiente era legato il 91% dei comuni mantovani), da 3 a 13 quelli gestiti da Aprica e da 1 a 2 quelli di Adigest (in un caso in associazione con SESA). Sono diventati due poi quelli che gestiscono i rifiuti in economia.

Prende sempre più piede il porta a porta che arriva a toccare il 91% dei Comuni, ossia 63. Sei invece ancora con la raccolta con solo i cassonetti o con la raccolta mista (porta a porta per alcuni rifiuti e cassonetti per altri): Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Castelbelforte, San Benedetto Po, Cavriana e Acqunegra (gli ultimi tre hanno un servizio misto). Ben 52 Comuni, pari al 75%, hanno ottenuto performance che hanno raggiunto e superato la soglia dell’80% di raccolta differenziata. E il Comune più virtuoso è San Giovanni del Bosco, che conquista anche il primo posto in Lombardia nella categoria piccoli Comuni, con il 91,04%. Seguono Carbonara Po, 90,15% e Casalmoro, 90,09%. Due i Comuni che non hanno raggiunto la soglia del 65%: Pomponesco, 42,90% e Castelbelforte, 36,62%. I rifiuti conferiti alla discarica di Mariana Mantovana, infine, sono stati 129.390 tonnellate. Per l’83% si tratta di prodotti provenienti fuori dalla provincia, 107.362 tonnellate, invece 7.970 tonnellate riguardano i rifiuti provinciali di origine urbana e 14.058 tonnellate i rifiuti speciali sempre della provincia.


Barbara Rodella
 

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