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Finisce con l’auto nel lago e muore

Nulla da fare per un pensionato 68enne di Castelbelforte, un malore la probabile causa all’origine dell’incidente

MANTOVA. Tragedia ieri pomeriggio a Porto Catena. Rinaldo Lodi, 68enne di Castelbelforte, è morto dopo essere finito con la sua auto nelle acque del lago Inferiore.

Ancora incerta la dinamica. Alcuni testimoni hanno visto il mezzo, una Lancia Dedra vecchio modello, inabissarsi con i fanali ancora accesi. Tra le piste considerate più probabili, quella di un malore che avrebbe colpito l’automobilista proveniente da via Fondamenta. Aperte comunque tutte le piste, compresa quella del suicidio.

La tragedia si è consumata poco dopo le 17, poco prima della curva che immette sul lungolago Gonzaga. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco, la polizia locale, i mezzi di Soccorso Azzurro, i carabinieri e la finanza. Alla luce delle fotoelettriche, i vigili si sono avvicinati con un canotto alla vettura, individuata grazie ad un gorgoglio proveniente dall’acqua. I curiosi sono stati fatti allontanare per il timore di possibili fughe di gas.



Sono stati rotti i finestrini della vettura, che è stata imbragata con una cinghia e lentamente dapprima avvicinata a riva e poi sollevata fino a terra. Ovviamente nulla da fare per il conducente, che era solo in auto.

Un’operazione durata poco più di due ore al freddo e al buio. Sul posto sono intervenuti anche i sommozzatori provenienti da Milano, ma, visto l’ottimo lavoro svolto dai vigili del fuoco, il loro intervento non è stato necessario.

Il recupero dell'auto finita nel lago a porto Catena Un'auto, una Lancia Delta vecchio modello, è finita nel lago Inferiore venerdì sera, 22 dicembre all'altezza di Porto Catena a Mantova. Dopo un lungo lavoro durato quasi due ore, i vigili del fuoco di Mantova sono riusciti a recuperarla, entrando nelle fredde acque del lago, imbragandola e portandola sulla riva con la gru. Il conducente, il pensionato 68enne di Castelbelforte Rinaldo Lodi, era deceduto. (video Di Gangi)


Rinaldo Lodi era in pensione ormai da alcuni anni. Separato, aveva una figlia che abita nel Veronese, a San Bonifacio, e un fratello, residente a pochi metri da lui, in via Franchetti. Era molto legato anche al cugino Adriano e alla nipote Claudia, agente della polizia locale di Castel d’Ario.

Rinaldo aveva lavorato una vita alla Tex Mantova, azienda di filatura e tessitura ora fallita. Ora, si stava godendo gli anni della pensione.

«Una persona molto tranquilla e riservata - racconta il sindaco di Castelbelforte, Massimiliano Gazzani -. Non si vedeva molto in paese, ma so che amava andare in città per fare delle lunghe passeggiate. Gli piaceva camminare per le piazze di Mantova».

Matteo Sbarbada
 

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