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Un defibrillatore in piazza Cavallotti. È il primo in centro

Installato lo strumento salvavita donato da Rotaract. Altri due arriveranno a Mantova e a Goito entro l’estate

MANTOVA. Mantova ha il suo primo defibrillatore su suolo pubblico ed esattamente in piazza Cavallotti, vicino al teatro Sociale. L’apparecchio dal costo di 2.500 euro è stato donato da Rotaract 2050, gruppo giovani del Rotary distretto Mantova, Cremona, Brescia, Piacenza, Pavia, Lodi, Milano sud. Ieri, all’inaugurazione dello strumento salva-vita, erano presenti Francesco Sassi, governatore del distretto Rotaract 2050, Lorenza Dordoni, governatore Rotary 2050, il vicesindaco Giovanni Buvoli, il direttore del 118 di Mantova Ugo Rizzi e i volontari del 118.

«La donazione - spiegano Sassi e Dordoni - si inserisce nel progetto distrettuale incentrato sulla prevenzione-cura delle malattie che si concluderà a Mantova con un convegno il 9 e 10 giugno proprio sui temi della salute. Entro l’estate, poi, grazie all'impegno dei singoli club altri due defibrillatori dovrebbero arrivare sul territorio mantovano: uno a Mantova e l’altro a Goito».

Usare l’apparecchio è molto semplice: l’operatore viene guidato nelle manovre dalle istruzioni vocali. Per prendere in mano lo strumento occorre però aver seguito il corso di rianimazione cardio-polmonare di 5 ore gestito da Areu (azienda regionale emergenza urgenza). E il 2 dicembre scorso Rotaract ha organizzato nella sede Ats di Dosso del Corso una lezione a cui hanno partecipato una cinquantina di persone tra soci del club, dipendenti comunali e commercianti del centro storico per l’abilitazione come personale laico all’uso dell’apparecchiatura.

«In caso di arresto cardiaco improvviso - spiega Rizzi- un soccorritore deve seguire tre fasi: chiamare il 112 che permette anche di essere localizzati, eseguire il massaggio cardiaco, utilizzare il defibrillatore. Ad oggi sono 6.300 le persone non sanitarie formate e abilitate. Gli apparecchi in tutta la provincia sono 373: 346 quelli collocati in strutture private (società sportive, enti, aziende, scuole) e 27 su suolo pubblico. A Mantova collocati in strutture private sono 52. Ogni defibrillatore può essere usato in caso di emergenza da chiunque, purché abilitato, e grazie al censimento sarà il 112 ad indicare al soccorritore lo strumento più vicino».

Barbara Rodella
 

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