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Fondi all’Università: così si ricorda Francesca

Obiettivo raggiunto, la Onlus “Francesca Pirozzi” ha firmato una convenzione per finanziare il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino

PEGOGNAGA. Obiettivo raggiunto, la ONLUS “Francesca Pirozzi” ha firmato una convenzione per finanziare il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino. È stato così ufficializzato il destinatario dei fondi che la Onlus, nata in memoria della ragazza di 24 anni di Pegognaga prematuramente scomparsa per una malattia, sta raccogliendo.

A renderlo noto è il padre Marco Pirozzi: «Lei avrebbe voluto così, precisa in ogni cosa, sarebbe stata contenta se, grazie a questo modo di ricordarla si potesse trovare una strada per la cura di malattie come la sua. Chiunque vorrà contribuire deve avere chiari tutti i dettagli per poter festeggiare in modo consapevole ogni traguardo raggiunto. Francesca, come le ragazze, i ragazzi e le persone che ci hanno lasciato, a causa di qualsiasi forma di tumore, leucemia o linfoma, purtroppo non torneranno indietro ma il cercare di evitare a tanti altri lo stesso destino, è il minimo al quale possiamo tendere».

Il gruppo dei ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino recentemente ha caratterizzato una nuova classe di molecole in grado di dare interessanti risposte biologiche nei modelli cellulari tumorali. «È solo quando un problema di salute ci tocca da vicino che si scopre un mondo assolutamente nuovo – spiega il papà di Francesca –. Cominciamo a percepire gli altri con occhi diversi, come se ci giudicassero, se sapessero, allora ci sentiamo “persi”. Quante volte ci viene chiesto di “aiutare” i meno fortunati, di donare “qualcosa”, di contribuire alla ricerca? - ha proseguito papà Marco - D’istinto crediamo siano alla nostra portata le cure per tutto, come quando abbiamo mal di testa ed è sufficiente estrarre una compressa per tornare in forma in un momento. Purtroppo questo non è vero per ogni malattia. La medicina ha fatto grandi passi avanti e problemi che fino a qualche anno fa erano irrisolvibili, oggi vengono affrontati con molta serenità. Ma c’è ancora tanto da fare. Offrire il proprio è importante per garantire il proseguimento della ricerca verso la cura».

È in stampa ed uscirà a fine gennaio il libro “Il Cibo ideale” nato dall’idea di completare la tesi sull’alimentazione nei pazienti in chemioterapia che Francesca stava scrivendo dal suo letto di ospedale.

«Non è un libro di cucina, una guida al mangiare sano, una raccolta di ricette o forse è tutto questo, esperti e nutrizionisti di fama nazionale, oltre ad importanti chef stellati, ognuno dal suo punto di vista professionale, hanno dato risposte, raccontato esperienze e fornito consigli sull’alimentazione» ha spiegato ancora Pirozzi. Il libro sarà disponibile nelle librerie di tutta Italia e direttamente sul sito della Onlus: www.francescapirozzi.it. Il ricavato della vendita sarà destinato, come qualsiasi altra donazione spontanea, a finanziare il lavoro delDipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino. (m.p.)
 

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