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Preso il Babbo Natale della marijuana

Solferino. Maxiblitz della Squadra Mobile. Arrestato un 24enne con 96 chili di droga nascosti nella stanza di un agriturismo

SOLFERINO. Aveva pestato i piedi alla concorrenza. Lui, una faccia nuova, abile a smerciare grossi quantitativi di droga a prezzi concorrenziali, non poteva passare inosservato ai pusher padroni della zona. E uno di loro ha cantato. Con una soffiata il nuovo arrivato è stato fatto fuori. Gli uomini della Squadra mobile di Mantova, guidati dall’ispettore Daniele Bellotto, venerdì pomeriggio hanno fatto irruzione nell’agriturismo di Solferino indicato dalla talpa, e hanno fatto bingo. Un colpo ben più grosso del previsto. Nella stanza dell’uomo, che vi alloggiava da un mese fingendosi un turista dell’Est affascinato dalla grazia invernale dei colli, hanno trovato una quantità industriale di droga- 96 chili di marijuana già essiccata e confezionata in sacchettoni di plastica: valore di oltre 600mila euro. Lo spacciatore, E.H. 24 anni, albanese, in possesso di un visto turistico, è stato arrestato. Ora si trova in carcere a Mantova in attesa di essere interrogato dal magistrato che ha già convalidato l’arresto.

L’operazione, da collocare nella top ten dei sequestri di droga per il quantitativo, è stata presentata ieri negli uffici di piazza Sordello dal dirigente della Squadra mobile Loredana Vento e dal capo di gabinetto Gianna Adami, che hanno sottolineato l’obiettivo raggiunto «grazie ai mirati servizi di osservazione e pedinamento organizzati dalla questura di Mantova per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente in questa provincia». Servizi incrementati, ha precisato il capo di gabinetto, «in questo periodo natalizio, dato anche l’aumento delle presenze sul territorio».

Fondamentale, ha spiegato la Vento, la rete di informatori che la sezione antidroga sta costruendo in tutta la provincia. «Una di queste fonti, di provata affidabilità, ci ha riferito che a Solferino, in una struttura ricettiva della zona, c’erano dei cittadini albanesi dediti allo spaccio di marijuana. E così è scattato l’intervento». I poliziotti hanno controllato gli ospiti dell’agriturismo, tra cui il pusher che ha finto di essere di passaggio, ma è stato smascherato velocemente. Era lì da diverse settimane. A quel punto è scattata la perquisizione. In un armadio c’erano Tre grossi borsoni neri contenenti numerosi panetti di sostanza vegetale pressata (da circa un chilo l’uno), e tra l’armadio e il muro c’erano due sacchi condominiali neri per le immondizie con all’interno sempre sostanza vegetale pressata avvolta in cellophane, oltre ad un bilancino di precisione. All’interno del veicolo in uso al cittadino albanese - una Chevrolet Matiz rossa -, il personale della Squadra Mobile ha trovato una macchina per il confezionamento sottovuoto delle dosi, mentre sulla persona di H.E. è stato trovato un bilancino di precisione, con ancora i residui della sostanza, e la somma di 650 euro in monete di vario taglio.

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