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"Sono stata usata contro il sindaco"

Elisa Nizzoli si difende: erano messaggi per quella che credevo un'amica"

MANTOVA.«Io non ho più niente da nascondere. Nei prossimi giorni con il mio avvocato cercheremo di capire delle cose e magari di spiegare. Su questo punto, per ora, non voglio e non posso dire altro. Quello che è successo finora mi sembra già abbastanza». Elisa Nizzoli dopo la confessione fatta ai magistrati  in cui ha ammesso di aver modificato i messaggi che mi è scambiata con il sindaco Mattia Palazzi, che avevano fatto scattare per il primo cittadino l'accusa di tentata concussione continuata, si difende. In un'intervista a Repubblica, dice che non  avrebbe mai immaginato che il contenuto di quei messaggi sarebbe diventato oggetto di una denuncia in procura."Ho fatto una stupidata. Mi sono fidata di una persona sbagliata che credevo fosse amica  Ma come si sa non sono io che ho presentato l’esposto. Non sono io che ho calunniato il sindaco». Il dito è puntato verso Cinzia Goldoni, la presidente dell'associazione Mantua me genuit.
«Ho sbagliato, e l’ho detto. Volevo farmi bella con un’amica. Invece sono stata usata per un’operazione sporca. Finalizzata a colpire il sindaco. Contro Palazzi io non ho mai avuto niente, anzi. Infatti l’ho difeso da subito. Il mio errore è stato alterare quei messaggi. Ma pensavo che la cosa restasse tra me e la persona a cui li ho girati.  Avessi saputo che sarebbero stati utilizzati per costruirci sopra un esposto e un attacco politico e umano contro Mattia, me ne sarei ben guardata dal condividerli".
La Goldoni ha annunciato di volerla cacciare dall'associazione, ma lei dice di averla anticipata: "Adesso non abbiamo più nessun tipo di rapporto.E da qualche settimana non sono più vicepresidente di “Mantua me genuit”. Ho lasciato l’incarico".
Ammette di aver fatto quella che definisce "una stupidata, che  ha messo in piedi questo casino. Così come io ho ammesso di avere modificato delle conversazioni sulla chat, spero che venga fuori che qualcuno ha pianificato a tavolino un attacco a Palazzi".Per il dolore che ha causato al primo cittadino, finito sulle prime pagine di tutti i giornali, è "dispiaciuta". "Quando è scoppiato il caso ho subito pensato al sindaco e a come poteva sentirsi. L’ho difeso. Quei messaggi non glieli avevo mandati per provare a distruggere una persona. Tutt’altro. Ma ormai che cosa potevo fare?"

 

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