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INQUINAMENTO

Un anno nero per lo smog. E ora un nuovo blocco

Nel 2017 polveri sottili oltre la soglia di legge per 74 giorni. Il limite Ue è di 35. Da Natale è in vigore lo stop al traffico che potrebbe essere revocato venerdì 29 dicembre

L'emergenza smog ferma le macchine più inquinanti In attesa della verifica di domani, giovedì 28 dicembre, che potrebbe revocare il blocco della circolazione delle auto più inquinanti (se la pioggia avrà pulitò l'aria per due giorni consecutivi), continuano restrizioni e controlli. (video Saccani) LEGGI L'ARTICOLO

MANTOVA. Aria malata. È quella che si respira a Mantova sul finire di quest’anno e che da Natale ha fatto scattare il nuovo blocco del traffico dopo l’ultiimo di ottobre. Una situazione di inquinamento che, purtroppo, non è solo di adesso ma che si è ripetuta più volte nel corso del 2017, tanto che sta per passare in archivio come l’anno più nero sul fronte dello smog. Dai dati Arpa risulta, infatti, che in città il limite dei 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo di aria è stato superato per ben 74 giorni fino a Natale. Siamo ben oltre il limite dei 35 giorni di sforamento concesso dall’Unione europea. E ben oltre i 49 giorni registrati nel 2016.

I dati forniti dall’Arpa, occorre sottolineare, sono da ritenere provvisori; si tratta, infatti, della media delle quantità di micropolveri registrate dalle centraline disseminate per Mantova. I numeri ufficiali sono quelli, invece, che tengono conto della media registrata dalla cinque centraline di Mantova (via Sant’Agnese e piazzale Gramsci), Borgofranco, Ponti sul Mincio e Schivenoglia. Ciò non toglie che il dato della sola città sia da trascurare. E infatti, dopo quattro giorni di superamento del limite dei 50 microgrammi, già a Natale è scattato il blocco anti-inquinamento del traffico.

La centralina Arpa in via Ariosto
La centralina Arpa in via Ariosto

Si tratta delle misure di primo livello previste dal protocollo interregionale per la qualità dell’aria: stop dalle 8.30 alle 18.30 delle auto diesel Euro 3 e 4; e, dalle 8.30 alle 12.30, dei veicoli commerciali Euro 3 diesel, limite dei 19 gradi in abitazioni, negozi e uffici, divieto di falò all’aperto e di utilizzo del riscaldamento a legna inferiore ai 3 stelle. Divieti che si aggiungono a quelli previsti dalla legge regionale lombarda, in vigore dal 1° ottobre: blocco del traffico dalle 7.30 alle 19.30 per le vetture, i camion e i furgoni Euro 0 a benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel. Nella sola città di Mantova sarebbero interessate allo stop oltre 10mila auto private sulle circa 30mila circolanti (stima sui dati dell’Aci riferiti al 2016), a cui sono da aggiungere i veicoli commerciali e le auto che ogni giorno vengono da fuori.

Per Santo Stefano, ultimo dato disponibile, la media provinciale del Pm10 è stata di 76 microgrammi: dato che allunga a sette giorni la sequenza di sforamenti. «Ci auguriamo che con la pioggia in arrivo le micropolveri si abbassino - dice l’assessore all’ambiente Andrea Murari - Per revocare il blocco, però, dovremo aspettare giovedì, il cosiddetto giorno di controllo. Se i livelli di smog si saranno mantenuti sotto i 50 per due giorni consecutivi, da venerdì lo stop al traffico finirà».

Nel 2015 i giorni di sforamento furono 76 e nel 2014 44. I record rimangono quelli del 2005 e del 2006, rispettivamente con 135 e 152 giorni oltre i limiti. Quest’anno i giorni più critici sono stati quelli tra il 29 gennaio e 2 febbraio quando le micropolveri, in successione, raggiunsero i valori di 109, 161, 170, 173 e 112 microgrammi. Un altro picco è stato raggiunto tra il 20 e il 21 ottobre con 96 e 100 microgrammi: erano i giorni del primo blocco del traffico in base all’accordo regionale, durato 12 giorni consecutivi.

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