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Un chilo di coca nei giocattoli del figlio

Arrestati dalle Squadre mobili di Mantova e Verona due fratelli. Oltre 80mila euro il valore della sostanza stupefacente. Il giovane tenta di scappare ma viene bloccato sulle scale. La sorella scarcerata: non c'entra  

MONZAMBANO. Avevano nascosto la droga - un chilo di cocaina purissima - nei giocattoli del bambino. Ma lo stratagemma non ha funzionato e i due spacciatori, fratello e sorella, sono stati arrestati. L’operazione è stata condotta dagli uomini della squadra mobile di Mantova insieme a quelli della questura di Verona che hanno fatto irruzione all’interno di un’abitazione di Monzambano.

A finire in manette Eugen Pop, 25 anni, pregiudicato e la sorella Maria Elena di 29, entrambi di nazionalità romena. La droga, secondo quanto accertato dagli investigatori, era destinata al mercato di Peschiera del Garda. Il giudice Matteo Grimaldi ha convalidato l’arresto per il giovane relegandolo ai domiciliari. Nessuna misura cautelare è stata invece disposta nei confronti della sorella per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.

Gli arresti sono scattati lo scorso 22 dicembre, in contemporanea con l’imponente recupero, da parte della sezione antidroga della questura di Mantova, di quasi un quintale di marijuana. A scendere in campo la stessa squadra di investigatori in perfetta simbiosi con i colleghi di Verona. Insieme hanno attivato una serie pedinamenti e appostamenti che hanno consentito, nel breve periodo, di scoprire l’illecita attività dei due fratelli. Si sono quindi mossi a colpo sicuro nella mattinata del 22 dicembre, facendo irruzione all’interno della loro abitazione di Monzambano.

Altro materiale sequestrato dalla...
Altro materiale sequestrato dalla polizia

Il giovane ha anche tentato una disperata fuga ma è stato prontamente bloccato. Tutta la casa è stata passata al setaccio. I poliziotti erano certi della presenza della sostanza stupefacente ma non è stato facile scovarla. Finché non hanno preso in mano i giocattoli del figlio di lei. E proprio nei peluche e nelle macchinine del bimbo c’era gran parte della cocaina. Il giovane, alla vista dei poliziotti, ha prelevato di soppiatto da un cassetto dell’armadio, un involucro contenente 58 grammi di cocaina e ha tentato di fuggire ma è stato inseguito e bloccato sulle scale. La cocaina era nascosta in diverse stanze e, in modo particolare nei peluche e nelle macchinine del figlio di lei: un chilo di sostanza stupefacente, valore stimato: 80mila euro, più altri 56 grammi di hashish, oltre al materiale usato per il confezionamento e la pesatura della sostanza.

Un altro durissimo colpo quello inferto dalla questura di Mantova allo spaccio di droga, dopo quello messo a segno a Solferino, quando gli uomini della Mobile hanno fatto irruzione nell’agriturismo. Nella stanza di un uomo, che vi alloggiava da un mese fingendosi un turista dell’Est, hanno trovato una quantità industriale di droga- 96 chili di marijuana già essiccata e confezionata in sacchettoni di plastica: valore oltre 600mila euro. Lo spacciatore, E.H. 24 anni, albanese, in possesso di un visto turistico, era stato arrestato. Ancora una volta l’Alto Mantovano si rivela crocevia fondamentale per l’attività di spaccio di tutta l’area.
 

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