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RONCOFERRARO

«La Provinciale sia più sicura»: raccolte mille firme

Successo per l’iniziativa dell’ex assessore Alessi: «In troppi hanno paura ad affrontarla in bicicletta»

RONCOFERRARO. Rendere l’asse stradale che attraversa l’intero comune più sicuro. Con questo intento un privato cittadino, senza l’appoggio di Comitati o partiti, ha raccolto da solo 1.115 firme, che ha provveduto a depositare in Comune ed inviare a Provincia e Regione nonché, per conoscenza al prefetto. La strada in questione è la Provinciale 30, parallela all’Ostigliese nel tratto fra Molinello a sud, l’incrocio con la strada per Villimpenta, e Villa Garibaldi a nord. Il cittadino è Franco Alessi, 72enne ex consigliere comunale ed assessore. «Il problema – spiega Alessi, un passato alla Telecom e poi come sindacalista – è che da tanti anni tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno concordato sull’inadeguatezza e sulla pericolosità della provinciale 30. Invariabilmente, ad ogni tornata elettorale, rientra nei programmi delle liste, salvo posi sparire ad urne chiuse».

Alessi, che nel 2004 si candidò sindaco con una civica venendo battuto di un’incollatura da Candido Roveda, oggi quell’impegno preso a suo tempo di fare qualcosa per migliorare la viabilità nel Comune lo sente come un imperativo. «Io non sono più in politica - dice - Ma sento i miei concittadini che si lamentano delle condizioni della strada. Persone anziane hanno paura ad affrontarla in bici perché in larghi tratti non ci sono spazi per transitare in sicurezza ed in altri addirittura ci sono i fossi laterali senza protezioni».

La provinciale attraversa tre nuclei abitati: Roncoferraro e le frazioni di Barbassolo e Villa Garibaldi. È inoltre fiancheggiata da numerose abitazioni poiché storicamente il Comune si è sviluppato su quell’asse viario e sull’Ostigliese. «Non ci sono per larghi tratti banchine, la strada è spesso stretta ed il manto stradale è degradato - prosegue Alessi - Non ha fatto fatica a raccogliere le firme. Molti si sono offerti di aiutarmi ed addirittura circa 300 firme alla fine non le ho raccolte perché volevo presentare il tutto in Comune». I partiti sono stati fuori dalla questione «salvo il personale appoggio di esponenti della Lega - dice Alessi - Ma questa non è una questione politica. Ma di amministrazione. I cittadini pagano le tasse ed hanno diritto alla mobilità». Ma chi dovrebbe intervenire e partendo da dove? «Io non sono un tecnico. Il mio intento è quello di offrire al Comune un sostegno di cittadini per muoversi assieme alla Provincia. Nel 2003 avevamo stanziato 350mila euro, poi non se ne è fatto nulla. So che gli enti pubblici sono al verde. Ma si parta da un progetto».
 

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