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Mps via da S. Matteo. Nelle frazioni nord sempre meno servizi

Viadana. A gennaio prevista la chiusura della storica filiale: «Ora un’odissea per i prelievi». Il Pd porta il caso in consiglio

VIADANA . Il prossimo 22 gennaio chiuderà lo sportello Mps di S. Matteo, con relativo bancomat. La chiusura – spiegano da Siena – fa parte di un complesso piano di riorganizzazione previsto dall’istituto bancario e concertato a luglio con i sindacati.

La notizia non è ancora stata comunicata ufficialmente ai correntisti. «Ma la voce – nota il cittadino Renzo Gelati – è trapelata, e in paese non si parla d’altro». Ne è stato informato anche il capogruppo Pd Nicola Federici, che ha predisposto un’interrogazione consiliare.

«L’agenzia Mps, in precedenza Banca agricola mantovana – ricorda Gelati – è in paese da oltre sessant’anni, e serve clienti di S. Matteo, Sabbioni, Bocca Bassa, Bellaguarda, Cavallara, Cizzolo. È l’unica banca nel territorio delle frazioni nord, mentre l’ufficio postale locale non è dotato di bancomat. Il nostro sportello di riferimento diventerà quello di Commessaggio, o di Villastrada, se sopravvivrà; e bisognerà andarvi apposta, perché lì non c’è la nemmeno la sede del nostro Comune o di altri uffici e servizi pubblici». Se le voci intorno alla chiusura saranno confermate, per i residenti sarà un bel disagio: i negozianti temono che dovranno chiudere le attività per un paio d’ore, qualora debbano recarsi a prelevare anche solo 100 euro; più penalizzati ancora gli anziani e i non patentati, che dovranno farsi dare un passaggio da parenti o volontari. Piove sul bagnato: nella zona di S. Matteo e delle frazioni nord viadanesi - come noto, basti pensare ai problemi del ponte di Torre d’Oglio o della strada arginale - i collegamenti sono già difficili, e cittadini e aziende debbono affrontare spesso e volentieri costi aggiuntivi per i loro spostamenti. «E di servizi ne abbiamo già persi diversi».

Molti si domandano se non sia possibile salvare dal taglio almeno lo sportello bancomat e la possibilità di incontrare l’operatore su appuntamento. «Lanciamo un appello all’amministrazione, affinché faccia sentire la sua voce». Preoccupato anche il Pd: «Chiediamo al sindaco – interviene Federici – di sapere se e quando ha richiesto un incontro alla dirigenza della banca, per chiedere delucidazioni sulle novità, e se l’amministrazione ha fatto proposte alternative per mantenere lo sportello bancario nelle frazioni nord».

Riccardo Negri
 

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