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Nuovo biogas, domani l’assemblea

In progetto un impianto a un chilometro dal paese. Sindaco critico

MAGNACAVALLO. Per ora è solo un progetto, sul quale l’azienda dovrà fornire diverse integrazioni alla Provincia. Si tratta di un impianto biogas a Magnacavallo per la lavorazione di 50mila tonnellate annue di umido, che dovrebbe sorgere in via Madonnina sinistra, attigua a via Brasille (nord ovest del comune) a circa un chilometro in linea d’aria dal centro abitato. L’amministrazione comunale di Magnacavallo, minoranza compresa, esprime forti perplessità sull’impianto stesso e il sindaco Arnaldo Marchetti per coinvolgere la cittadinanza ha indetto un pubblico incontro domani sera, alle 20.30 al Polivalente “Pertini”. «Anzitutto – dice Marchetti – si tratta di lavorazioni di umido proveniente da altre regioni e non abbiamo possibilità di controllare quantità e qualità del materiale che arriva. In provincia di Mantova, riguardo al Forsu (frazione organica rifiuto solido urbano), c’è già l’autosufficienza per mantenere i diversi impianti esistenti. Non siamo contrari a impianti biogas, ma questi devono essere installati e riforniti in un ambito geografico ristretto che eviti trasporti lunghi su gomma e conseguenti dissesti stradali. Inoltre da imprenditore agricolo giudico eccessiva la presenza di questi impianti in zona. La vocazione agricola del territorio è per meloni, ortofrutta in genere e Parmigiano. Infine i vantaggi sono minimi, sia sotto l’aspetto economico che di occupazione (tre o quattro dipendenti). (u.b.)

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