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Porto senza casa di riposo Progetto fermo da 8 anni

L’area già disponibile in via Dossi vicino ai mini-alloggi protetti per anziani Il consigliere d’opposizione Voi: «Il Comune si muova e recuperi il ritardo»

PORTO MANTOVANO. Porto Mantovano è rimasto l’unico Comune della Grande Mantova senza una residenza assistita per anziani. Case di riposo ci sono a Mantova, Curtatone, Borgo Virgilio, San Giorgio, Marmirolo, Rodigo, Roncoferraro. A Porto nell’ottobre scorso è stata aperta una struttura, una casa famiglia, a coprire parzialmente le necessità della popolazione anziana, ma che non copre le effettive richieste. A segnalare l’anomalia il capogruppo di Voi per Porto, Giampaolo Voi, che prende spunto dalla recente decisione del Comune di Castel Goffredo che ha dato il via ad un bando da 77 milioni per la costruzione di una Rsa con centro diurno.

«Ci sono evidentemente amministrazioni comunali più sensibili al welfare che non quella di Porto Mantovano, peraltro tutta impegnata a trasformare l’ area verde del “giardino dei Nuovi Nati”, in area edificabile, per poi essere venduta ai privati – dice Voi con riferimento alla recente polemica – Castel Goffredo pensa ad una nuova casa di riposo, mentre il nostro Comune ad una sala polivalente con cucine dal costo di un milione. Una struttura che possa trasformarsi anche in sala per convivi vari, non tenendo presente che allo scopo abbiamo già un immobile di proprietà del Comune che si chiama bocciofila».

Voi ricorda che nel 2009 l’allora sindaco Ghizzi acquisì un terreno e promosse uno studio di fattibilità. Da allora Porto ha nel proprio patrimonio un’area comunale «già destinata allo scopo negli strumenti urbanistici. Si tratta dell’area in strada Dossi, vicino ai mini alloggi protetti per anziani. In questi recenti anni di amministrazione Salvarani non abbiamo visto il ben che minimo tentativo di iniziare con atti formali un percorso che porti a tale realizzazione. Riteniamo che tutte le energie dell’amministrazione comunale dovrebbero essere poste per questa realizzazione, per la quale nulla invece viene detto e fatto».

Per Voi, visto che l’ area di proprietà del Comune c’è già, sarebbe sufficiente pensare a un bando per l’ affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e gestione della Rsa. «Tale operazione non prevederebbe alcun esborso per le casse comunali. Si potrebbe pensare ad una rsa con centro diurno integrato: un sollievo agli anziani e alle loro famiglie, senza dimenticare i tanti posti di lavoro che si verrebbero a creare all’interno del nostro comune».

Francesco Romani

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