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Villimpenta, evade dai domiciliari e truffa due anziani

Si spaccia per vigile urbano e si presenta a casa di una coppia di anziani: li ha derubati di tutto ciò che di prezioso avevano in casa

VILLIMPENTA. Ha approfittato degli arresti domiciliari per mettere a segno l’ultima impresa: spacciandosi per vigile urbano, è andato a casa di una coppia di anziani e li ha derubati di tutto ciò che avevano di prezioso in casa, soldi ma soprattutto oggetti d’oro. In manette per truffa ed evasione dagli arresti domiciliari è finito un 37enne – di cui Procura e carabinieri non hanno rivelato il nome – con un passato costellato di guai giudiziari. Ora l’uomo si trova rinchiuso nella casa circondariale di via Poma dove sconterà la condanna in attesa del processo per le nuove accuse.

L’episodio che gli costerà altri guai giudiziari risale al pomeriggio del 12 dicembre, quando – seppur agli arresti domiciliari, e quindi vincolato all’obbligo di rimanere in casa – è uscito con l’intenzione di compiere una truffa ai danni di una coppia di anziani che abitano a Villimpenta. Sul come siano andate con precisione le cose è difficile dire, visto che i dettagli filtrati sono molto pochi.

Si sa però che l’uomo e i due anziani non si conoscevano, tanto che lui ha potuto qualificarsi come agente di polizia locale. Come abbia convinto i padroni di casa a tirare fuori gli ori e ad affidarglieli è ancora tutto da stabilire. Ma è probabile che abbia inventato storie del tipo “c’è un ladro che gira per le case, se avete dell’oro ve lo custodisco io”; oppure “mettiamo gli ori nel frigo per preservarli dalla bonifica del mercurio che stanno facendo nelle tubature dell’acqua”. I copioni inscenati in questi casi sono più d’uno. Anche come sia stato identificato non è stato reso noto. Si sa solo che è stato rintracciato in casa dai carabinieri di Castel d’Ario e da quelli del nucleo operativo e radiomobile di Mantova che, al termine delle formalità, lo hanno tradotto nel carcere di via Poma. A firmare, il 27 dicembre, l’ordine di sostituzione degli arresti domiciliari con la misura cautelare in carcere è stato il magistrato di sorveglianza.


 

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