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Addio Giordano Cucconi. Ha firmato 18mila articoli

E’ morto a 87 anni lo storico corrispondente della Gazzetta: domenica 31 i funerali. Ha sempre coltivato anche un’altra passione: è stato la voce di Radio Zero  

SUZZARA. Giordano Cucconi, decano dei giornalisti della Gazzetta di Mantova ed ex voce delle radio suzzaresi, è morto a 87 anni, ieri mattina all'alba, alla rsa Luigi Boni dov’era ricoverato da qualche giorno. I funerali si svolgeranno domani, alle 15, nella chiesa Immacolata Concezione di piazza Garibaldi. Lascia nel dolore la figlia Marina, impiegata, sposata con Mauro, odontotecnico, il fratello Bruno e la sorella Ebe.

Dopo il rito funebre l’ultimo viaggio per il cimitero di Suzzara dove riposerà insieme all’adorata moglie Riccardina, scomparsa il 19 marzo scorso, all’età di 83 anni. Una perdita che ha profondamente segnato, in questi ultimi mesi, la sua esistenza.



La notizia della morte di Giordano si è sparsa rapidamente a Suzzara nel giro di poche ore. Cordoglio è stato espresso alla figlia Marina, da tutto il mondo dell’informazione e dello sport oltre che dall’amministrazione comunale. Giordano Cucconi, per anni è stato il cuore pulsante di Suzzara, fedele testimone della vita della città, con stile, discrezione e correttezza. Precursore della par condicio, ha scritto oltre 18mila articoli prima su giornali locali come Il Cittadino, La Torre, Il Progresso (settimanale della Federazione Pci), Suzzara Tempo, L’Eco di Suzzara, Il Nuovo Spillo (edito dal Pri) e poi sui quotidiani nazionali e provinciali tra cui l'Unità, Il Resto del Carlino, Il Giorno, Il Corriere della Sera, la Notte, oltre a giornali sportivi come Tuttosport, Corriere dello Sport-Stadio. Ma soprattutto dalle pagine della Gazzetta e dalle frequenze di Radio Zero, con l’edizione del suo Radiogiornale alle 13 e alle 19 di tutti i giorni, ha raccontato i fatti di cronaca, sport, politica, e spettacolo. Aveva iniziato a raccogliere interviste con un registratore Geloso a filo e ben presto questo strumento divenne il suo “taccuino sonoro”, come lui lo chiamava.

Non possedeva auto. Il suo mezzo di locomozione era la bicicletta con la quale arrivava sempre dappertutto e con una rapidità incredibile. Nel corso della sua carriera ha intervistato più di 5mila persone: nel suo archivio ci sono 10mila ore di registrazioni. Impossibile fare un elenco completo: tra i politici potremmo citare Sandro Pertini, Bobo Craxi, Giulio Andreotti, Nilde Jotti, Massimo D'Alema. Tra i sindacalisti: Luciano Lama e Giorgio Benvenuto; tra gli scrittori: Enzo Biagi, Cesare Zavattini, Luca Goldoni. Tra i polemisti Vittorio Sgarbi; tra gli attori: Roberto Benigni, Beppe Grillo, Gino Bramieri, Walter Chiari, Riccardo Cucciolla. Tra gli orchestrali: Henghel Gualdi, Castellina & Pasi; tra i cantanti Claudio Villa, Nilla Pizzi, Mino Reitano, Gianni Morandi, Orietta Berti, Roberto Vecchioni, Mia Martini, Gino Paoli, Mogol, I Righeira, gli Intillimani. Tra gli sportivi: Massimo Moratti, Bobo Boninsegna, Giovanni Trapattoni, Gianni Rivera e tanti altri.

Dal 1977, al 1988 ha continuato la sua intensa attività di cronista radiofonico prima a Radio Suzzara Uno poi a Radio Delta e successivamente a Radio Zero fino al 1997. Ha collaborato con Telegazzetta, con Telemantova informazioni di Sergio Genitrini e Radio Rosa.

Insieme agli amici Valentino Lupatelli e Roberto Villa, grandi cultori del dialetto scomparsi da tempo, ha condotto divertenti trasmissioni domenicali come Intànt cas còs al ris. Memorabili restano le cronache radiofoniche delle partite del Suzzara: una su tutte la finale a Chioggia con il Montevarchi, persa solo ai rigori. Giordano Cucconi, per 30 anni (dal 1985 al 2015) è stato corrispondente della Gazzetta. Non sarà dimenticato.

Mauro Pinotti
 

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