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Bus per Casalmaggiore. Arriva una nuova linea

Sedici corse giornaliere collegheranno la Piccola Atene con la stazione della cittadina cremonese. Boccata d'ossigeno per i pendolari

SABBIONETA. Una nuova linea di autobus che collegherà Sabbioneta alla stazione di Casalmaggiore per cercare di facilitare la vita ai pendolari.

Questo il risultato dell’incontro che si è tenuto il 29 dicembre nel municipio della Piccola Atene. Presenti il sindaco Aldo Vincenzi, il presidente della Provincia Beniamino Morselli, il presidente dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale del bacino di Cremona e Mantova Alessandro Pastacci, il referente del comitato TrenoPonteTangenziale Paolo Antonini e i rappresentanti dei comitati di Sabbioneta.

Il via al servizio è fissato per l’8 gennaio e, in questa prima fase di sperimentazione, durerà fino a giugno. Sono previste sedici corse giornaliere sulla tratta, con particolare attenzione alle fasce orarie chiave per studenti e lavoratori. L’autobus toccherà Breda Cisoni, Villa Pasquali, Sabbioneta, Ponteterra e, prima di raggiungere Casalmaggiore, le frazioni casalesi di Motta San Fermo e Cappella. «L’obiettivo è quello di creare un raccordo treno-gomma per favorire i pendolari - spiega il sindaco Aldo Vincenzi -. Ringrazio le Province di Mantova e Cremona che si sono impegnate a coprire l’investimento. Vedremo se questa possibilità sarà sfruttata, nei prossimi mesi compieremo un monitoraggio. Credo sia un ottimo risultato, vista la situazione difficile».

Possibile che in futuro il tragitto possa subire alcune parziali modifiche. Sarà valutata l’opzione di deviazioni per alcune importanti aziende del territorio o per l’ospedale Oglio Po. «Tra qualche mese ci incontreremo di nuovo e valuteremo - prosegue Vincenzi -. Considerata la chiusura del ponte, è il treno il mezzo più utilizzato. Questa navetta coprirà le zone più penalizzate».

Intanto, è arrivata la risposta di Trenord all’esposto presentato ad inizio mese dal comitato TrenoPonteTangenziale sui disservizi legati alla tratta Brescia-Parma. L’azienda parla, dopo la chiusura del ponte Casalmaggiore-Colorno, di «incremento del 50% di posti disponibili per oltre il 40% dei convogli, aggiunta di un nuovo treno tra Parma e Piadena e aumento della capacità del treno più frequentato da 136 a 340 posti a sedere». Inoltre la causa dei ritardi «è dovuta alla presenza del binario unico e ad una limitazione infrastrutturale su un tratto di 14 chilometri che consente una velocità massima di 80 chilometri orari».

«L’azienda nega l’evidenza - la risposta del comitato -. Ci sono state decine di soppressioni di treni per le quali non è mai stato fornito alcun servizio sostitutivo di autobus, a differenza di quanto sostenuto da Trenord. I ritardi quotidiani sono su orari che Trenord ha approvato e pubblicato. Aspettiamo risposte dall'assessore Sorte, poiché l' azienda è in comproprietà della Regione e la stessa Regione ha sottoscritto il contratto di servizio con Trenord».

 

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