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Chiude il McDonald’s: colpa dei vandali

Dopo 17 anni in centro storico. Danneggiamenti e disordini della baby gang. I gestori: «La nostra clientela è scappata»

MANTOVA. Il colosso della ristorazione fast-food messo in ginocchio dalla baby gang che da anni firma i frequenti disordini in piazza Broletto.

Il McDonald's del centro storico chiuderà i battenti ai primi di gennaio dopo 17 anni di attività. Resteranno invece aperti gli alti due locali inaugurati successivamente al Boma e ai Quattro Venti a Curtatone.

Ad annunciare lo stop di hamburger e patatine fritte in piazza Broletto-angolo via Accademia è la responsabile marketing Patrizia Dario: «Ci avrebbe fatto piacere continuare la nostra attività in pieno centro in un luogo così affascinante e ricco di storia, ma purtroppo per colpa di una decina di individui che da anni disturbano la nostra clientela e danneggiano continuamente il locale siamo costretti ad andarcene. Le abbiamo provate tutte, ma non siamo riusciti a liberarci da questi personaggi che alla fine sono riusciti a farci scappare la nostra clientela più affezionata».

Attualmente il McDonald’s di piazza Broletto ha una ventina di dipendenti, che saranno tutti ricollocati negli altri due ristoranti al Boma e a Curtatone. «Anzi, alcuni di loro – riprende Patrizia Dario – come ad esempio Giulia e Matteo, i due giovani con sindrome di Down, sono già al lavoro negli altri nostri due ristoranti mantovani».

Il fast-food del colosso Usa aveva aperto in centro a Mantova nel maggio del 2000, sfidando la cucina tradizionale mantovana e mettendosi in competizione con trattorie e osterie. L’attuale società, con sede a Legnago, l’aveva rilevato dai precedenti gestori circa 6 anni fa.

«Gli affari andavano bene, a gonfie vele – riprende la responsabile del marketing – poi sono arrivati loro, i disturbatori, e lentamente la clientela è andata calando. Abbiamo provato con eventi a tema, rinnovando parte del locale, ma non c’è stato nulla da fare. I nostri clienti ci dicevano “Ci dispiace, ma se ci sono quelli noi con i nostri figli non ci vendiamo”. Ed è davvero triste dover ammettere che un locale che ha sempre funzionato debba chiudere per colpa di un gruppetto di mascalzoni».

Un paio d’anni fa i gestori del locale, in franchising, avevano pensato anche ad un imponente restyling, ma poi hanno dovuto rinunciare perché ogni cosa che veniva cambiata poco dopo andava distrutta. «Alla fine – continua Patrizia Dario – sembrava quasi che fosse colpa nostra, che il locale non fosse tenuto bene e invece erano loro che rompevano tutto, anche i bagni. E ad un certo punto abbiamo dovuto rinunciare anche al plateatico. Sì, è vero, le forze dell’ordine hanno fatto di tutto per garantire la sicurezza e noi abbiamo assunto anche un vigilante, ma quel gruppetto è composto perlopiù da minorenni a cui non si può fare nulla». Delle scorribande – risse, scippi, furti e vandalismi – della baby gang di piazza Broletto sono piene le cronache degli ultimi anni, con polizia, carabinieri, vigili e ambulanze costretti a correre ad ogni allarme lanciato da clienti del McDonald’s e dai residenti del centro storico ormai esasperati.

«Alla fine – conclude sconsolata Patrizia Dario – siamo noi che abbiamo dovuto gettare la spugna. Spero tanto che la nostra clientela non ci abbandoni, che capisca che ce l’abbiamo messa tutta e che ci raggiunga negli altri due ristoranti mantovani».
 

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