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LA POLEMICA

Pomponesco resta tra i Borghi più belli

Prima l'esclusione e poi il reintegro grazie all'intervento del sindaco Baruffaldi. Il primo cittadino spiega: "Il motivo del primo provvedimento? Non aver partecipato a due riunioni sul bilancio, una in Sicilia e una in Sardegna. Avrei dovuto sborsare 2.500 euro di tasca mia"

POMPONESCO. Il vice presidente de "I Borghi più belli d'Italia" Pier Achille Lanfranchi, sindaco di Fortunago (Pavia), ha comunicato con una lettera al comune di Pomponesco che «a seguito dell'intervento del sindaco Giuseppe Baruffaldi, il consiglio nazionale ha reintegrato il comune nell’Associazione che ricomprende la bellezza dei Borghi Italiani».

Ma come mai Pomponesco era stato escluso?  Baruffaldi dice subito che la cosa è stata montata artificialmente perché lui non ne avrebbe neppure parlato. «Questa è una cosa secondaria - dice - e poi l'Associazione mi ha comunque sempre tenuto aggiornato di quanto avveniva come se la decadenza fosse una formalità». Quale? Il sindaco non ha partecipato a due riunioni sui bilanci, una nel 2016 e una nel 2017.

Baruffaldi spiega che la riunione del 2016 era avvenuta in Sicilia e quella del 2017 in Sardegna per partecipare alla quale avrebbe dovuto sborsare di tasca sua 2.500 euro, non facendosi rimborsare dal Comune. Inoltre era stata convocata nel periodo delle elezioni amministrative con la sua compagine che si presentava tutta nuova di zecca. Non appena saputo della decadenza, proprio perché ha continuato tenere contatti, ha potuto spiegare allo stesso presidente e al comitato nazionale che Pomponesco aveva sempre versato la quota di adesione e che pur capendo che ogni Comune tende anche a valorizzare le proprie bellezze con le riunioni, sarebbe stato opportuno fare quelle sui bilanci, correlate alla decadenza, in centri facilmente raggiungibili.

«Non esiste alcun problema se c'è d'andare ad esempio a Roma, in una mezza mattinata o in una giornata riusciamo a risolvere la partecipazione». La questione si è appianata con facilità, ma tante critiche sono sorte dall’opposizione. E il sindaco risponde togliendosi il classico sassolino: «Fino a ieri mi hanno criticato perché ho cercato di entrare nei Borghi più belli, che si poteva farne a meno, che buttavo via dei soldi e via discorrendo. Adesso che mi avrebbero buttato fuori, la minoranza avrebbe dovuto essere contenta, secondo me. Invece no. Adesso dicono che perdiamo di prestigio, non siamo più qui, non siamo più là. Ma come, prima mi giudichi in un modo e il giorno dopo nell'altro?».


 

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