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A Mantova arriva il nuovo provveditore: «Ascolterò tutti i presidi»

Novella Caterina, 43 anni, arriva dalla Direzione generale della Lombardia: «Mi trasferisco a Mantova per garantire un supporto costante alle scuole»

MANTOVA. Quarantatrè anni, laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti alla Sapienza di Roma, avvocato, insegnante, giornalista pubblicista, dal maggio 2016 alla direzione generale dell’ufficio scolastico regionale per la Lombardia come dirigente con funzioni ispettive: Novella Caterina, nuovo provveditore di Mantova, si è insediata il 2 gennaio in via Cocastelli.

«Sono di Roma - racconta al termine di una lunga mattinata trascorsa a prendere i primi contatti con il personale degli uffici - da un anno e mezzo ero a Milano in direzione generale e ora mi farò volentieri adottare da Mantova, una città bellissima».

Pur mantenendo le funzioni ispettive per l’ufficio scolastico regionale, Caterina non ha dubbi sul suo imminente trasferimento a Mantova: «È giusto - ci spiega - Voglio garantire una presenza il più costante possibile per fornire alle scuole il supporto di cui hanno bisogno». Le chiediamo se ha già in agenda problematiche particolari da affrontare sin da subito nelle scuole mantovane: «In generale - risponde - su tutto il territorio c’è bisogno di molto supporto per le scuole, siamo in un momento particolare. Nello specifico nei prossimi giorni prenderò contatti con tutti i dirigenti e tutti gli istituti scolastici per affrontare criticità e bisogni a cui dare risposte. Ci sarà sicuramente da rimboccarsi le maniche».

Nominata dall’ufficio scolastico regionale di Milano, Novella Caterina succede a Patrizia Graziani, per quattro anni e mezzo alla guida di via Cocastelli, con un incarico a termine.

Tra le problematiche che il nuovo provveditore si troverà ad affrontare spicca la carenza di personale sollevata dalla stessa Graziani poco prima di lasciare l’incarico mantovano. La progressiva riduzione degli organici nell’amministrazione scolastica è d’altronde da tempo oggetto di forte preoccupazione di operatori e sindacati di settore.

E la stessa Graziani considerava già un successo «essere riusciti - aveva dichiarato a metà dicembre nell’ultima intervista rilasciata alla Gazzetta in concomitanza con le sue dimissioni - a far partire l’anno scolastico regolarmente con le poche risorse che avevamo a disposizione. Il problema è serio e dovrà essere affrontato dalla classe politica a cui sono arrivate numerose richieste d’intervento per rimpolpare organici ridotti davvero al lumicino».

Dalle scuole dove almeno la metà dei presidi deve occuparsi di due istituti alla stessa via Cocastelli sempre più sguarnita di organico (tanto da aver delegato gli amministrativi delle singole scuole ad istruire le pratiche per i pensionamenti) passando per la carenza di insegnanti di sostegno specializzati.

I problemi sul tappeto che attendono il nuovo provveditore non sono pochi. (m.v.)
 

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