Quotidiani locali

VIADANA 

Il coraggio di padre Facchetti in difesa delle foreste

L'impegno del missionario di Viadana per la dignità e i diritti della gente di Chemba (Mozambico)

VIADANA . Tutela di ambiente e risorse naturali, sviluppo dell’informazione e dell’alfabetizzazione: prosegue l’impegno di padre Andrea Facchetti per la dignità e i diritti della gente di Chemba (Mozambico). E’ lo stesso missionario viadanese a raccontare gli ultimi sviluppi. «Nel novembre 2016 è cominciato il primo processo per taglio illegale di legname nel distretto». Un mese prima, alcuni uomini erano entrati nell’area recintata di Pswinta, una delle settanta comunità della parrocchia, a circa 90 km da Chemba, all’interno della riserva di Catulene; muniti di motosega e senza permesso, avevano tagliato quattro grandi alberi di chakate preto, specie protetta.

A firmare la denuncia, i tre preti missionari a nome della parrocchia, la comunità cristiana e i capi villaggio in qualità di testimoni e parte lesa. Un caso apparentemente semplice divenuto però ben presto kafkiano: giudice e pubblica accusa avevano infatti difeso l’imputato. «Quando in tribunale ho citato – ricorda il saveriano – il codice penale e la legge che regola il taglio di alberi e foreste, sancendo i diritti di comunità e privati, il giudice, impacciato, ha tergiversato». Perché corrotto? Il capo dei ladri «era cognato di un boss legato, assieme ai cinesi, al taglio illegale di foreste nel Mozambico».

La perseveranza dei denuncianti, l’improvviso decesso del giudice e la nomina di un nuovo magistrato, avevano portato infine a sentenza: «L’imputato è stato condannato a una multa pari a un migliaio di euro e a risarcire la comunità con una sessantina di euro, il valore economico dei quattro alberi, decisamente sottostimato». Inutile protestare: «L’imputato è uscito dopo una settimana di carcere, quando il boss ha eseguito il versamento, mentre la comunità è ancora in attesa delle briciole di indennizzo. Camion carichi di tronchi tagliati nel distretto corrono indisturbati al porto di Beira. Fino ad ora il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono: sono parole di Gesù. Ma non saranno i violenti a impadronirsi della Terra. E’ abissale la distanza tra dove siamo e dove un giorno arriveremo; ma mi dà consolazione e forza sapere che si cammina e lotta assieme».

Il Mozambico, nonostante la ricchezza di risorse naturali, è il nono Paese più povero al mondo; il peggiore per tasso di abbandono scolastico. «Coi nostri ragazzi, figli di contadini e allevatori di capre della savana – racconta Baba Andrea – abbiamo fondato il trimestrale “Pa kwecha”, che significa “alla luce del sole”. Due articoli, uno sulla situazione socio-politica l’altro sul taglio illegale di legname, hanno suscitato il disappunto dei membri locali della Frelimo, partito ininterrottamente al potere da quarant’anni. L’intervento del missionario viadanese in un’assemblea pubblica si è rivelato necessario per rasserenare gli animi. (r.n.)
 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro