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L’ospedale di Asola investe su rete ginecologica e prevenzione

La soddisfazione del dirigente Fabio Pajola: «Tutto merito della professionalità degli operatori»

ASOLA. Boom di nascite all’ospedale di Asola nel 2017: sono 560 bambini – 30 in più rispetto al 2016 – i bambini venuti alla luce nel punto nascita della struttura sanitaria guidata dal direttore di presidio Fabio Pajola. «Il passaparola tra gli utenti – spiega con soddisfazione il dirigente ospedaliero – e la professionalità delle operatrici e degli operatori è la migliore garanzia per la continuità di una struttura che, unica nel territorio, ha visto un incremento delle nascite a dispetto del calo complessivo regionale e nazionale».

E in chiusura d’anno è tempo di bilanci per il settore materno infantile. Il 2017 era iniziato sotto i migliori auspici, con la visita in primavera del vescovo Marco Busca alla Pediatria diretta dal primario Stefano Sardini coadiuvato dalla caposala Daniela Bozzoli che ha illustrato le principali novità del reparto che negli anni ha attivato molte iniziative come la pet-terapy e la clown terapia. Durante il 2017 sono stati seguiti 79 pazienti del Percorso Delfino a cura del dottor Pagani e del professor Salgarelli e 78 pazienti otorinolaringoiatrici seguiti dall’equipe del professor Piazza. Successivamente è stata individuata nella figura del dottor Tazio Sacconi il nuovo responsabile della struttura complessa di ostetricia e ginecologia (caposala Serena Varalta) che ha mantenuto i requisiti di accoglienza tradizionali del reparto.

«Durante l’anno – prosegue Pajola – è stata inoltre consolidata la rete ginecologica che grazie all’interscambio dei migliori professionisti di Pieve di Coriano, di Mantova e di Asola, permette di offrire in ciascun territorio le migliori prestazioni chirurgiche evitando inutili peregrinazioni alle utenti». E’ stato attivato il pit-stop in ossequio ai requisiti dell’Unicef quale spazio per l’allattamento. Il primo dicembre il presidente dell’Abeo Vanni Corghi ha consegnato all’ospedale un ecografo di ultima generazione per accertamenti di ecografia pediatrica eseguiti dalla dottoressa Bottura e ecografie cardiologiche gestite dalla dottoressa Calzetti.

Il 13 dicembre la ricorrenza di Santa Lucia è stata festeggiata in Abeonave con la distribuzione dei doni ai bambini ricoverati e con l’esibizione dell’orchestra dei bimbi di Lonato. Oltre questi aspetti ludico-ricreativi, nel 2017 grande impegno è stato rivolto al perfezionamento dei rapporti con la patologia neonatale del Poma, diretta dalla dottoressa Fasolato, in grado di garantire la più sollecita assistenza nei casi più complessi che si presentano alla nascita.

L’ospedale di Asola garantisce inoltre le attività di prevenzione con lo screening ortottico, le attività logopediche a cura della dottoressa Baccara, la diagnosi e la cura delle allergie con le dottoresse Costantino e Solazzi, gli interventi urologici del dottor Luciano e gli interventi ortopedici del dottor Ferrarini.

«Tutte queste attività – conclude il direttore di presidio – sono state possibili anche per l’elevata capacità professionale espressa da molte donne, medici, infermieri, ostetriche o con altra qualifica. Questa particolare attenzione alle esigenze di salute delle mamme e dei bambini è stata riconosciuta dall’osservatorio Onda che ha attribuito, il 5 dicembre a Roma, l’ambito riconoscimento dei due bollini rosa valido per il biennio 2018/2019.



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