Quotidiani locali

VIADANA

Lungodegenza e posti letto: il Poma promette più servizi

Continuerà a funzionare regolarmente fino all’esaurimento dei pazienti. Poi il reparto si trasformerà in degenza di comunità per ospitare i malati cronici

VIADANA. Con l’inizio dell’anno l’Azienda socio-sanitaria territoriale di Mantova ha preso in carico la gestione diretta dei trenta posti letto dell’ospedale di Viadana. Nei giorni precedenti c’era stato il passaggio di consegne con la cooperativa Proges, che per nove anni aveva gestito il reparto di Riabilitazione generale e geriatrica.

Di fatto l’Asst Carlo Poma amplia la propria rete di offerta: «Si assicureranno ai pazienti  un miglior accesso ai servizi e risposte adeguate ai bisogni sanitari e socio-sanitari, grazie a un percorso personalizzato per un controllo più efficace della patologia cronica» spiegano da Strada Lago Paiolo. La Lungodegenza continuerà a funzionare regolarmente, sino ad esaurimento dei pazienti attualmente in carico, in attesa della trasformazione del reparto in “Degenza di comunità”, così come previsto da una delibera della giunta regionale del 20 dicembre scorso.

«La Degenza di comunità – fa sapere il Poma - sarà una struttura innovativa e di qualità, indispensabile per l’attivazione del Presidio ospedaliero territoriale di Viadana e delle attività correlate alla presa in carico del paziente cronico, che ci vede quale gestore ed erogatore delle prestazioni». In qualità di gestore, in collaborazione coi medici di Medicina generale che hanno aderito al nuovo modello regionale associandosi in cooperativa, o che si sono proposti come co-gestori, l’Azienda garantirà al paziente cronico, già nell’ambito della struttura, una presa in carico completa, a partire dalla sottoscrizione del Patto di cura e del Piano assistenziale individuale. Nell’ambito del piano individuale verranno programmate e prenotate, direttamente dal gestore scelto, tutte le prestazioni e gli esami diagnostici necessari al paziente (dal controllo della patologia alle attività di accompagnamento e monitoraggio).

A seconda delle esigenze, gli assistiti potranno essere curati a casa, col supporto della rete dei servizi domiciliari, oppure ricoverati presso le varie unità d’offerta di degenza per la cronicità (reparti per cure sub acute, Degenza di comunità, Cure intermedie, Residenza sanitaria assistita).

Il Gruppo viadanese di salvaguardia della Lungodegenza vorrebbe però maggiori dettagli: «Sarà fatta una presentazione della componente medica, infermieristica e fisioterapica della struttura? Come sono stati reclutati e assunti gli operatori? Con che tipo di contratti? Che profilo professionale hanno? Di quanti giorni sarà in futuro la degenza media? Che tipo di prestazioni saranno effettuate? Quando arriveranno i medici di famiglia? Senza queste informazioni, il progetto sembra un po’ fumoso».
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon