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Avvallamenti e buche: la strada della vergogna

I due Comuni sollecitano interventi rapidi per la Romana. La Provincia: «Cantiere in estate»

MOGLIA. Proteste vibrate per la condizione del tratto di provinciale Moglia-San Benedetto Po, dove il manto stradale è in più punti sbriciolato e percorso da lunghe crepe dovute ad avvallamenti e tratti sfondati. Diversi cittadini si sono rivolti alle due amministrazioni comunali per segnalare la necessità di un intervento di riparazione.

Essendo la ex statale Romana una strada provinciale, spetta a palazzo di Bagno provvedere alla messa in sicurezza ed al ripristino. «Abbiamo già previsto l’intervento - spiega il dirigente dell’area lavori pubblici e trasporti della Provincia, Giovanni Urbani - È previsto nei tratti che sistemeremo nell’anno in corso e come ovvio i lavori saranno svolti con la bella stagione, in estate. Aggiungo che in questo caso, come in altri, si tratta di un scelta per venire incontro alle esigenze degli utenti della strada. Quel tratto, come altri 190 km sui 1.100 totali che oggi gestiamo, sarà infatti preso in carico dalla Regione. Per noi sarebbe ovviamente stato più semplice consegnare la strada così com’è, entrando poi nel patrimonio regionale. Ma abbiamo fatto valutazioni diverse, vista la situazione».

Ma gli utenti lamentano che serve intervenire con urgenza. «Gli avvallamenti ti portano fuori strada – spiega Matteo, un ragazzo di San Benedetto –. Con il motorino sono finito sul ciglio. Basta un attimo di distrazione e si finisce a terra». «È un Camel Trophy nel Basso Mantovano – aggiunge una utente che si è lamentata pubblicamente su Facebook –. Non è possibile non provvedere alla sistemazione».

Al coro delle lamentele si sono aggiunte anche quelle delle due amministrazioni più direttamente coinvolte. «Siamo andati alla fine dello scorso anno a colloquio con la Provincia - spiega l’assessore di Moglia, Cosimo Nigro - Rappresentando il fatto che i cittadini ci tempestano di lamentele per lo stato pietoso della provinciale. Ma c’è sono anche da aggiungere la pericolosità dell’incrocio di via Coazze, la provinciale 44 con la Romana. Quel quadrivio non è adeguatamente segnalato e non c’è cartellonistica. E nel giro di due decenni si sono registrati otto incidenti mortali. Per non parlare dell’altra provinciale, la 46, via Cesare Militare che porta a Concordia, nel modenese. Anche quella in condizioni pietose».

Stessa pressione è stata svolta dal sindaco di San Benedetto, Roberto Lasagna. «Mi sono recato più volte direttamente in Provincia, ed abbiamo fatto anche una segnalazione attraverso una lettera ufficiale. Le condizioni della strada sono estremamente pericolose. Vogliamo evitare che capiti un incidente, anche grave. Ma nel nostro Comune abbiamo segnalato anche la condizione della strada provinciale 41, che va a Quingentole. Assieme al sindaco di Quistello abbiamo presentato una soluzione tecnica per evitare la strozzatura del chiesolino privato. Ci preoccupa molto anche la condizione della strada arginale per Portiolo, che ha numerosi cedimenti. Su questa e la Romana, abbiamo fatto noi uno studio per indicare alla Provincia dove intervenire in modo più efficace e minimizzare i costi. Speriamo che ci si muova con sollecitudine».

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