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A Mantova Belleli assume 20 giovani e annuncia: altri 30 entro l’anno

L’azienda: «A fine mese inseriamo in organico i primi ragazzi usciti dalla nostra scuola di saldatura».  Partono le selezioni per i nuovi tirocini con lezioni teoriche e pratiche tenute dai dipendenti storici

MANTOVA. Venti giovani formati in via Taliercio nell’ultimo anno stanno per essere inseriti in organico e altri trenta lo saranno nel giro di un anno. «Siamo partiti con 270 dipendenti, ora sono 300 e puntiamo ad arrivare a 350 entro la fine del 2018, puntiamo sui giovani che vogliamo avviare alla professione con la nostra scuola interna»: l’annuncio è del direttore finanziario di Belleli Energy Cpe Luca Pierfelice. «La nostra azienda, leader internazionale nella caldareria e nella produzione di apparecchiature critiche e long leed items, vuole continuare ad offrire opportunità di lavoro ai giovani - spiega - Da quando abbiamo acquistato Belleli nell’agosto 2016 abbiamo subito iniziato con inserimenti in diversi ruoli».

Il primo corso per saldatori è partito alla fine del 2016 con 20 giovani tra i 18 e i 22 anni che abitano in un raggio di venti chilometri dalla città e che nel corso del 2017 hanno seguito lezioni in aula, svolto tirocini e, dopo un passaggio con un’agenzia interinale, entro fine mese saranno inseriti nell’organico aziendale. E ora sono pronti per il bis . «Questa volta selezioniamo altri trenta ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni - prosegue il Cfo - per avviarli alla professione di saldatore, tornitore e fresatore con un corso di formazione professionale. Ampliamo il raggio di residenza a 40 chilometri dall’azienda per offrire questa possibilità anche a chi abita un po’ più lontano».

Altri requisiti richiesti: sana e robusta costituzione, un indice di massa corporea nella norma, non devono portare occhiali e non avere allergie alla polvere. Ma soprattutto, precisa Pierfelice, «devono essere dotati di buona volontà e aver voglia di impegnarsi»: «Questo è un ambiente totalmente meritocratico - chiarisce - qui i giovani volonterosi possono crescere professionalmente e fare carriera, fondamentale sono l’impegno e la serietà. Si tratta di un mestiere duro che però porta grandi soddisfazioni personali e famigliari anche per la crescita retributiva nel medio e lungo periodo».

Un mestiere solo da uomini? Chiediamo. «Difficile - risponde - che le ragazze si candidino per questi tirocini, però abbiamo già inserito il 27-30% di donne in organico nei settori ingegneria, amministrativo, acquisti commerciale. Giusto la scorsa settimana abbiamo assunto una ingegnera all’ufficio tecnico».

I partecipanti ai tirocini saranno scelti attraverso una selezione su più step e «a quelli che conseguiranno una valutazione positiva - assicura - al termine del corso sarà garantito un graduale inserimento nell'organico produttivo dell’azienda».

Se una sezione consistente delle lezioni sarà dedicata alla sicurezza, i docenti dell’intero percorso formativo saranno dipendenti Belleli. «Il gruppo dirigente formato da me, dal direttore delle operation aziendali Giacomo Fossataro e dall’amministratore delegato Paolo Fedeli, con il supporto di Luca Tosto, vuole che Belleli faccia tesoro e utilizzi l’esperienza maturata in 70 anni di storia valorizzando il nostro personale specializzato che è il migliore sul mercato mondiale e a dirlo non siamo noi ma la nostra clientela che ci conferma la propria fiducia per i nostri apparecchi unici al mondo per dimensioni e peso. Stiamo acquisendo commesse per diversi milioni di euro e la bravura sta nel muoversi per tempo per inserire in produzione giovani formati al meglio, risorse che non vogliamo sottrarre alla concorrenza, ma formare al nostro interno in modo che rappresentino in futuro la linfa vitale dell’azienda».

Per accedere alla selezione, gli interessati devono inviare il curriculum vitae in formato Europass all'indirizzo job@belleli.it indicando come oggetto "Candidatura per corso".

I figli o i nipoti dei dipendenti saranno i benvenuti. «In altre aziende del gruppo siamo alle terze generazioni di dipendenti» aggiunge il manager che tiene a precisare che l’azienda ha varato anche un programma per l’inserimento di personale disabile: «Cosa mai fatta dalla vecchia proprietà che piuttosto pagava sanzioni».


 

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