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Il voto sulla fusione a metà settembre Ora un questionario

Quingentole e gli altri tre paesi fissano la tabella di marcia Già diffuso un volantino che spiega i vantaggi del progetto

QUINGENTOLE. Si svolgerà a metà settembre (la seconda o la terza domenica del mese) il referendum consultivo sulla fusione tra i Comuni di Quingentole, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia. Un recente incontro tra i quattro sindaci ha stilato quella che saranno la tabella di marcia e il percorso che porterà i Comuni a fondersi in un solo nuovo ente.

Attorno alla metà di aprile sono fissati due passaggi importanti. Il primo è la chiusura dello studio di fattibilità sulla fusione e la sua presentazione alla popolazione. Numeri, quindi, che permetteranno meglio di pesare pro e contro della trasformazione. Sempre a metà aprile seguirà l’invio in Regione d’ultima delibera necessaria con la quale i quattro Comuni chiederanno la fusione. Intanto, prima e dopo questa cadenza, continueranno gli incontri con la popolazione dei vari paesi per prepararli al momento del voto e renderli consapevoli di quello che sta accadendo.

E proprio nell’ottica di informazione è stato distribuito tra i cittadini, in allegato al giornalino comunale, un volantino intitolato La fusione si fa in quattro, con accanto un quadrifoglio e sopra gli stemmi dei Comuni. Nel volantino si spiega che cos’è la fusione, si anticipa l’indizione di un referendum, si sottolinea che «la fusione di Comuni non cancella l’identità dei municipi, i quali manterranno i propri nomi unitamente al nome del nuovo Comune». Si fa cenno, poi, agli «innumerevoli vantaggi di natura giuridica ed economica» di cui potrà godere il nuovo ente che «acquisirà una nuova dimensione superiore ai 5mila abitanti che gli conferirà maggiore rappresentatività con gli altri soggetti, istituzionali e privati, del territorio». Alla voce vantaggi economici si specifica che «fusione significa disporre di contributi statali, di finanziamenti regionali e di risparmi sulle spese» e che «ciò permetterà di sviluppare maggiori investimenti, migliorare i servizi e ridurre la pressione tributaria di ogni abitante». Vengono date rassicurazioni sulla validità dei documenti, sulla permanenza delle varie utenze elettriche, telefoniche, e di riscaldamento, sul medico di base.

Infine si spiega che la fusione si concretizzerà solo se la maggioranza dei cittadini di tutti e quattro i Comuni dirà di sì.

C’è poi un’ultima novità, che distingue l’avvicinamento al referendum di questi quattro paesi dell’Unione Isola Mantovana dagli altri. Gli abitanti verranno invitate a partecipare a un sondaggio, attraverso la distribuzione di un questionario sulla fusione che verrà distribuito casa per casa.

«Che cosa sai dell’unione?»; «Che cosa ne pensi?»; «Sei al corrente di che cosa chiede la legge ai piccoli Comuni?». Domande simili, che serviranno a stimolare il dibattito tra cittadini, a eliminare dubbi e false credenze, a sollecitare proposte e opinioni preparando in qualche modo il terreno alla consultazione popolare vera e propria. (f.a.)

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