Quotidiani locali

mantova

Sulle strisce e tra gli archi. È ancora sosta selvaggia

Il percorso per la Nievo non ferma le auto. Rebecchi: «Controlli più severi». Pedibus al via lunedì. E i posti per disabili persi saranno recuperati in via Rippa

MANTOVA. Il fiume di lamiere, saluti frettolosi, genitori impazienti e figli assonnati si gonfia lentamente in via Nazario Sauro, ora scandita dagli archetti che hanno dilatato e messo in sicurezza lo spazio per i pedoni, cancellando otto posti auto (sei parcheggi blu e due stalli per i disabili). Un sacrificio piccolo per un vantaggio largo, collettivo, difende la scelta l’assessore Iacopo Rebecchi. Il kiss and ride – il pedibus dinamico, con scarico dei figli in via Po e affidamento al personale di Aster fino alla scuola elementare Nievo – comincerà lunedì, ma il test degli archetti è già iniziato e su Facebook, piccola grande piazza pubblica che eccita gli istinti e amplifica gli umori, si è scatenata la bufera da tastiera.

O si è entusiasticamente a favore o si è ruvidamente contro, per le sfumature non c’è spazio. Quelli che «ci hanno rubato altri 25 posti auto» e gli altri della tolleranza zero per chi accompagna i figli a scuola in auto. Non resta che andare a vedere con i propri occhi com’è cambiata la situazione in via Sauro, e nella parallela via Rippa, dove si concentrano quattro scuole: Nievo, d’Arco, d’Este e Pitentino. Cinque, considerando l’istituto Redentore di via Giulio Romano. Il ventaglio di età spazia dai 2 ai 19 anni.



La mattina è pure ostile, scende una pioggia sottile ma insistente che minaccia di ingarbugliare ancora di più il traffico. Il fiume di macchine s’ingrossa lentamente, a partire dalle 7.30, per raggiungere la sua portata massima intorno alle 7.50, quando in via Nazario Sauro si allunga una coda di auto, frenata da chi si ferma col motore acceso a depositare i figli al volo e dal semaforo all’incrocio con via Giulio Romano. Prima osservazione: non potendo più accostare, parcheggiando in bilico sul marciapiede, chi si ferma blocca le auto dietro.

L'assessore Rebecchi arriva in bici
L'assessore Rebecchi arriva in bici

La conta supera le venti macchine, ma le operazione di scarico sono rapide. Seconda osservazione: in alcuni punti l’intervallo tra gli archetti si fa più ampio, così in corrispondenza delle strisce pedonali e dei passi carrabili. Abbastanza largo, l’intervallo, da incoraggiare gli automobilisti più spregiudicati a manovre da matita rossa. Il più azzardato s’incunea tra gli archetti fermandosi di traverso sulle strisce davanti a scuola. Pretendendo poi di riguadagnare la strada in retromarcia (vedi foto in alto a destra). Il tutto prima dell’arrivo dell’agente della polizia locale che governa il traffico, assicurando la precedenza ai pedoni.

È invece incolpevole l’autista alla guida di un’auto attrezzata per il trasporto di persone disabili, con il logo di un’associazione di volontariato in vista: gli archetti si sono mangiati gli stalli per disabili in via Nazario Sauro. Come la mettiamo? «I due posti saranno recuperati in via Rippa. Non solo, in accordo con la dirigente della Nievo, chi accompagna alunni disabili o infortunati potrà parcheggiare nel cortile interno della scuola» risponde l’assessore Rebecchi in sella alla bici, con lo zaino del figlio indossato al contrario. Papà tra i papà.

«Intervenire a risolvere la situazione di caos e di alta pericolosità di questa via era doveroso – ripete – il marciapiedi è largo meno di un metro e le auto parcheggiate in divieto costringevano i pedoni a scendere in strada. Con la soluzione degli archetti abbiamo ricavato un percorso protetto. È evidente che la cosa comporterà un cambio d’abitudini per i genitori che prima accompagnavano i figli davanti a scuola e per i residenti che devono rinunciare a qualche posto auto sotto casa, ma abbiamo scelto di porre maggiore attenzione alla sicurezza di chi va a piedi e passa per via Nazario Sauro».

Morale, con l’avvio del pedibus non saranno più tollerate manovre azzardate: «Sì, saremo sempre più severi nei controlli – conferma l’assessore – comprendo l’esigenza dei genitori che devono accompagnare i figli in auto, ma prima di tutto viene la sicurezza dei bambini. Non saranno ammessi parcheggi sulle strisce pedonali o che interrompono il percorso pedonale. Come sta andando in questi primi giorni con gli archetti? La sensazione è di fluidità, anche in via Rippa».

Dopo mezz’ora fermi in via Sauro la puzza del traffico s’incolla addosso, ma la sensazione di Rebecchi trova conferma: il fiume di lamiere s’ingrossa senza mai diventare mai torrente.


 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik