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Baroni verso il Parlamento. La Gelmini apre al cambio

«Se nella trattativa ci fosse spazio per una donna, a Mantova correrebbe lei». Oggi la conclusione di #IdeeMantova organizzata dal consigliere regionale di Fi

MANTOVA. Mariastella Gelmini apre sulla candidatura al parlamento del consigliere regionale uscente di Forza Italia, Anna Lisa Baroni. Ieri, prima di prendere la parola a #IdeeMantova, la due giorni di confronto su varie tematiche organizzata dalla stessa Baroni nella sala degli arcieri di Palazzo Ducale, la vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Camera, con i giornalisti ha tessuto le lodi del consigliere mantovano definendola «una persona di grande valore».

«Stiamo cercando di chiudere la trattativa con gli alleati sulle candidature e Anna Lisa sarebbe la persona giusta anche per il parlamento. Vediamo. È ancora presto per capire quali saranno gli assetti; se ci fosse lo spazio per una donna a Mantova, la Baroni sarebbe la persona giusta. Altrimenti proseguirà il suo lavoro in Regione dove è stimata da tutti». Nessun timore, dunque, a ricandidarla per il Pirellone anche nel caso scendesse in campo l’attuale assessore all’agricoltura, il leghista Gianni Fava. Il quale, ieri in un Ducale affollatissimo, è stato molto accomodante nei confronti della Baroni: «La ringrazio per l’attività svolta in consiglio regionale. È stata il mio consigliere di riferimento e questo significa che quando due persone collaborano si riesce a fare sintesi e a fare qualcosa di buono per il territorio».

È stato l’esempio citato per invitare il Mantovano, e il centrodestra soprattutto, a non dividersi. «Benvenuta a Mantova, uno dei territori più litigiosi del pianeta - ha usato l’ironia, ma non tanto, l’assessore regionale nell’accogliere la Gelmini - Questo è un territorio che ha straordinarie potenzialità ed è dinamico; in questo contesto abbiamo cercato con fatica soluzioni condivise. Non è più tempo di dividersi su tutto. Dobbiamo fare sintesi e se si decide che la priorità è sul modello culturale, sulle infrastrutture, sull’agroalimentare, si deve lavorare tutti insieme. Se non possiamo superare i campanilismi, dobbiamo fare in modo che il territorio non sia disgregato. Se ci concentriamo sulle cose da fare si può fare bene».

La Gelmini ha raccolto il messaggio: «Da lombardi preferiamo la concretezza alla propaganda - afferma - È giusto che #Ideemantova avvenga in mezzo alla campagna elettorale per costruire buone politiche su ogni tematica e per individuare proposte operative. In tutte le province lombarde faremo questo tipo di incontri per coinvolgere la società civile e costruire programmi realizzabili che non vogliono strappare un voto in più, ma un’opera in più». Concretezza, dunque, la parola d’ordine di Forza Italia e di tutta la coalizione di centrodestra «che in 48 ore ha saputo chiudere una vicenda complicata come il passo indietro di Maroni e scegliere Fontana». E assicura: «I programmi che usciranno da questa due giorni entreranno nei programmi di Forza Italia per le prossime sfide regionale e nazionale».

Ieri nel pensatoio del Ducale si è riflettuto sulla cultura e sulla Grande Mantova. Oggi toccherà agli altri temi quali infrastrutture, sanità, lavoro, recupero urbano, ricostruzione post sisma. Da perfetta padrona di casa la Baroni ha aperto i lavori ricordando di aver mutuato l’idea del confronto dalla Gelmini e dal suo #IdeeItalia svoltosi a Milano. «La città deve tornare ad essere il faro del suo territorio con cui, invece, in questi anni è stata in competizione» ha detto il consigliere regionale nonchè coordinatore provinciale di Forza Italia e commissario per la ricostruzione del dopo terremoto.
 

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