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Riccio nuovo primario di anestesia

Nel 2006 staccò il respiratore che teneva in vita Piergiorgio Welby

VICOMOSCANO (Cremona). Mario Riccio è il nuovo direttore della struttura semplice a valenza dipartimentale di anestesia e rianimazione dell’ospedale Oglio Po. La nomina è stata ufficializzata dal direttore generale dell’Asst di Cremona, Camillo Rossi, e l’incarico avrà durata quinquennale.

Il nome di Riccio balzò al centro delle cronache nazionali dieci anni fa per la vicenda di Piergiorgio Welby, l’attivista radicale malato di distrofia muscolare che, con la sua battaglia, aprì il dibattito sui temi dell’accanimento terapeutico e dell’eutanasia. Fu proprio Riccio, il 20 dicembre 2006, a staccare il respiratore che teneva in vita Welby. Questa azione portò all’apertura nei suoi confronti di una procedura dell’Ordine dei medici di Cremona, presto archiviata, e un’imputazione per omicidio del consenziente a Roma. Nel 2007 il proscioglimento con il non luogo a procedere «perché il fatto non costituisce reato».

Sulla vicenda il medico scrisse anche un libro “Storia di una morte opportuna”, con la giornalista Gianna Milano. Riccio lavora dal 1987 all’ospedale di Cremona: dapprima come assistente e poi come dirigente medico nel reparto di anestesia e rianimazione. Dal 2004 al 2006 è stato anche responsabile del servizio di anestesia, rianimazione e terapia antalgica all’ospedale di Codogno.

Tra i vari ruoli ricoperti, quello di componente del consiglio direttivo della consulta di bioetica di Milano. È anche membro del consiglio dell’associazione “Luca Coscioni” di Roma. (m.s.)
 

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