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È morto don Andreino Caleffi Domani il funerale a Moglia

RONCOFERRARO (Casale). È morto don Andreino Caleffi, parroco emerito di Casale di Roncoferraro, paese in cui era nato il 19 novembre del 1929. A darne notizia la famiglia (la sorella Ilde, le nipoti...

RONCOFERRARO (Casale). È morto don Andreino Caleffi, parroco emerito di Casale di Roncoferraro, paese in cui era nato il 19 novembre del 1929. A darne notizia la famiglia (la sorella Ilde, le nipoti Chiara e Mariangela Steccanella) e la diocesi, con in testa il vescovo.

Don Andreino nacque in una famiglia contadina molto legata alla chiesa (il padre suonava le campane). Maturò la sua vocazione durante la guerra e fu ordinato sacerdote il 19 giugno 1955 nella cattedrale di Mantova. Iniziò il suo ministero come vicario a Segnate, il 12 settembre 1955, per poi essere trasferito a Roverbella nel 1958 e a Boccadiganda nel 1964, dove ricevette la nomina a parroco. Proseguì il ministero come parroco di Sailetto nel 1967, quindi il trasferimento a San Giacomo delle Segnate nel 1977. Nel 1984 l’arrivo a Casale, dove rimane decenni come parroco e poi collaboratore dal 2010 al 2013, quando viene ricoverato alla Rsa Sissa a Moglia. I funerali saranno domani mattina nella chiesa di Moglia alle 9.30, partendo dalla casa di riposo. La celebrazione sarà presieduta dal vicario generale don Libero Zilia. Si proseguirà al cimitero di Governolo.

Questa sera alle 20, in chiesa Moglia, verrà detto un rosario.

«Mio zio era una specie di don Camillo – ricorda la nipote Chiara – fu sacerdote in anni di tensioni politiche in zone rosse della Bassa, e sempre con una battuta a stemperare anche le tensioni. Era disposto a parlare con tutti. A San Giacomo Segnate tutti hanno in mente il grande Carnevale della parrocchia a cui partecipava tutto il paese. Personalmente ricordo, inoltre, quando a Sailetto morì un suo amico e fu disposto il funerale civile. La cosa non gli andava giù. Salimmo insieme sul campanile per seguire il corteo con la banda. Ma era più forte di lui: mentre il corteo avanza, la campana della chiesa suonò a morte». (fa)

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