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Nuova vita per il castello Rinascono gli affreschi

Redondesco. Pronti 115mila euro per il recupero del ciclo di decorazioni del ’300 Il sindaco: «Vogliamo aprire la struttura a un numero sempre maggiore di turisti»

REDONDESCO. Un piano di restauro del ciclo di affreschi trecenteschi come nuova tappa della riqualificazione del castello. Redondesco continua nella sua opera di sistemazione del suo edificio simbolo.

Dopo il primo lotto di lavori, concluso nel 2014, con la riparazione delle lesioni del sisma e la messa in sicurezza, e gli interventi dello scorso anno, con la nuova illuminazione esterna, l’amministrazione comunale ha inserito nel piano opere pubbliche il recupero dell’ex alloggio del comandante della guarnigione.

Il quadro economico è di 115mila euro. La cifra sarà coperta per il 65% dal Comune e per il restante 35% dall’associazione Le Regge dei Gonzaga. Il restauro riguarderà tre stanze, del primo e del secondo piano, che ospitano un ciclo di affreschi a carattere religioso.

In due ambienti gli affreschi sono già visibili, ma necessitano di importanti interventi di recupero. In una terza stanza, le immagini si trovano al di sotto dell’intonaco. Oltre a santi e figure angeliche, è presente un grande stemma gonzaghesco.

Al di sotto di questi affreschi, peraltro, ne sono presenti altri ancora più antichi, che si trovano, però, in cattivo stato di conservazione.

Prima dell’arrivo dei signori di Mantova queste decorazioni si trovavano sulla facciata esterna. Nel 1380 i Gonzaga ampliarono la struttura con nuove fortificazioni e la facciata con gli affreschi divenne una parete interna. Parete che venne, poi, decorata con i nuovi motivi.

Nel piano di recupero è prevista anche la messa in sicurezza degli ingressi e il rifacimento dei pavimenti. Il progetto è stato già presentato in Sovrintendenza, si attende a breve una risposta. Considerando i vari passaggi burocratici, l’obiettivo dell’amministrazione è poter vedere i lavori partire nella seconda metà del 2018.

«Si tratta del secondo step di interventi previsti sul castello - spiega il sindaco Massimo Facchinelli -. Il terzo riguarderà la torre. Vogliamo aprire sempre più la struttura ai visitatori. Per le stanze affrescate pensiamo anche ad un sistema di specchi che ne possa permettere una più facile fruizione».

A gestire la struttura è l’associazione La Pesa, che ne garantisce l’apertura nella prima e nella terza domenica di ogni mese. Sono possibili visite guidate nelle stanze restaurate negli scorsi anni e lungo le mura. «Lo scorso anno, in occasione della giornata del Fai, abbiamo avuto 350 visitatori in un solo giorno - ricorda l’assessore Carlo Persico -. In quell’occasione vennero raccolte donazioni dei visitatori per 500 euro. Cifra che l’associazione ha deciso di donare proprio per il recupero degli affreschi».

Numeri non da poco per un paese di poco più di mille abitanti che ha riscoperto negli ultimi anni la sua vocazione turistica, con numeri di visitatori in crescita e importanti investimenti finalizzati al recupero del patrimonio artistico.

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