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Grande successo in Cina per il violoncellista Nigrelli

Tre concerti con la Young musicians european orchestra nella città di Haikou. Più di venti milioni di telespettatori, ospite speciale il “Pavarotti cinese”

SAN BENEDETTO PO. Suonare davanti a una platea televisiva di oltre 20 milioni di spettatori non è cosa da tutti i giorni. Nicolò Nigrelli, violoncellista 28enne di San Benedetto Po, ha potuto vivere in prima persona questa emozione.

Dal 30 dicembre al 4 gennaio, infatti, è stato protagonista con la Young musicians european orchestra in una serie di concerti che si sono tenuti nella città cinese di Haikou, capitale dell’isola di Hainan. Tre serate riprese dalla televisione della regione che hanno registrato un grande successo. I 60 orchestrali hanno eseguito brani di Strauss, Bizet, Verdi. A grande richiesta, poi, “Con te partirò” di Andrea Bocelli, tra le canzoni italiane più amate all’estero. Sul palco, nelle vesti di ospite speciale, il tenore considerato in patria come il “Pavarotti cinese”.



«Un’esperienza bellissima - spiega Nigrelli - che mi ha permesso di conoscere un mondo molto diverso dall’Europa. Un luogo molto bello, peccato non aver mai visto il sole a causa dello smog. Ringrazio il maestro Klaus Broz, primo violoncello dell’orchestra, che mi ha coinvolto in questa splendida avventura dopo la mia collaborazione con l’orchestra Macchiavelli». La passione nasce in giovanissima età. «La musica è sempre stata di casa. Ho iniziato alla scuola di musica di San Benedetto e a 12 anni mi sono iscritto al conservatorio di Mantova a violoncello e pianoforte. A 22 anni mi sono diplomato nella classe di Marco Zante».

Il percorso di studi lo porta in giro per l’Europa. Prima tre anni in Germania alla Hochschule für musik di Trossingen, nel Baden Württemberg, con Mario De Secondi, poi, dal febbraio 2015, all’University of music Fryderyk Chopin di Varsavia, in Polonia, con Tomasz Strahl. Nel giugno dello scorso anno il conseguimento del diploma finale. Ora, il percorso di crescita prosegue con il maestro Romain Garioud a Parigi.

Molti i progetti di Nigrelli negli anni. Tra i principali, il duo Alambic con la fisarmonicista trentina Margherita Berlanda. Nato nel 2012, il progetto ha all’attivo un album, uscito nel 2016, ed è incentrato su musica antica e composizioni create da compositori contemporanei. «Alcuni brani sono stati scritti apposta per noi e li abbiamo eseguiti in anteprima mondiale». Dal 2009 al 2012 Nigrelli ha suonato nell’orchestra giovanile J.Futura, dividendo il palco con artisti quali Elio e Giovanni Sollima. E poi, l’orchestra nazionale del conservatorio, con un concerto in Vaticano nell’aula Paolo VI, e progetti legati alla classica e alla musica rock, come la High voltage simply orchestra e la Orchestra of doom. Il violoncellista sanbenedettino, nel 2016, ha fatto parte dell’orchestra che ha accompagnato Renato Zero nei tre concerti tenuti all’Arena di Verona.

Tra le collaborazioni più recenti, quella con l’orchestra sinfonica di Mantova, nata nel 2016 da un’idea di Davide Foroni ed Enza Moratti. «Il mio punto di riferimento è Rostropovic - prosegue Nigrelli -. Tra i viventi cito Enrico Dindo e Steven Isserlis. La classica è la mia grande passione, ma amo molto anche altri generi, come progressive e hard rock».
 

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