Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Impianto a biometano a Magnacavallo: in oltre 700 dicono no

Le firme raccolte a Magnacavallo e nei dintorni saranno presentate in consiglio. Il sindaco Marchetti: «La gente non vuole altri rifiuti e camion sulle nostre strade»

MAGNACAVALLO . La raccolta firme per la petizione contro l'impianto a biometano a Magnacavallo ha ottenuto un risultato importante e al di sopra delle aspettative. Nel piccolo Comune, che conta 1500 abitanti, sono stati in oltre 460 a sottoscrivere il documento, un risultato notevole, considerando anche che potevano firmare solo gli aventi diritto di voto.

Ma la petizione non è stata firmata solo a Magnacavallo, che dovrebbe ospitare il nuovo impianto proposto dalla Società agricola San Marco ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MAGNACAVALLO . La raccolta firme per la petizione contro l'impianto a biometano a Magnacavallo ha ottenuto un risultato importante e al di sopra delle aspettative. Nel piccolo Comune, che conta 1500 abitanti, sono stati in oltre 460 a sottoscrivere il documento, un risultato notevole, considerando anche che potevano firmare solo gli aventi diritto di voto.

Ma la petizione non è stata firmata solo a Magnacavallo, che dovrebbe ospitare il nuovo impianto proposto dalla Società agricola San Marco bioenergia di Bovolone, ma anche in diversi altri Comuni vicini che si sono impegnati nel sostegno al comitato No biometano e all'amministrazione di Magnacavallo. La sensazione, sebbene manchino ancora alcuni dati, è che si possa arrivare ad un totale tra le 700 e le 800 firme. «C'è stata un'importante risposta dei cittadini – ha detto il sindaco Arnaldo Marchetti – Magnacavallo ha già dato molto sul tema dei rifiuti e delle discariche nel corso degli anni, i cittadini non vogliono questo nuovo impianto che dovrebbe trattare 47mila tonnellate di rifiuti l'anno, tra l'altro si tratterebbe di rifiuti che arrivano principalmente da Lazio, Campania e Basilicata. Questo significa trasporti, camion e problemi sulle nostre strade, non si vedono i vantaggi ecologici di questa soluzione». E anche nei Comuni vicini la risposta è stata notevole.

A Borgofranco sul Po sono state raccolte circa 130 firme, va precisato che il nuovo impianto per la produzione di biometano nascerebbe in un sito molto vicino al territorio del Comune di Borgofranco e questo ha probabilmente pesato. A Poggio Rusco le firme raccolte nel giro di due mattine sono state oltre 50. A Schivenoglia il comitato Gaeta ha allestito domenica scorsa una postazione in piazza per raccogliere le firme sulla questione biometano e su altri temi riguardanti l'aria pulita, qui le sottoscrizioni nel giro di un paio di ore sono state più di 60.

Mancano ancora i numeri definitivi di Sermide e Felonica e Carbonara, gli altri due Comuni che hanno aderito all'iniziativa, ma dal comitato sermidese è stata espressa soddisfazione per il risultato. Quello che è emerso è una risposta dei cittadini e del territorio, che si sono schierati contro il nuovo insediamento. Da subito l'amministrazione di Magnacavallo si era detta contraria alla realizzazione dell'impianto e alcuni cittadini hanno costituito un comitato per il No, per dare forza a questa posizione. Dopo questo primo passo il comitato si è detto soddisfatto e giovedì sera presenterà la petizione, con le firme raccolte, in consiglio comunale a Magnacavallo.