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Ascensori per la Finlandia Manager export in affitto

A Bagnolo una commessa da 100mila euro per un centro anziani scandinavo  L’ad di Extrema: «Dopo lo sbarco al nord, adesso puntiamo a Sudafrica e Asia» 

Si legge “temporary export manager” e si traduce come manager in affitto per le esportazioni, specialisti che supportano le piccole e medie imprese prive di una figura interna dedicata. Un fenomeno in crescita in Italia, favorito anche da finanziamenti ad hoc del ministero, e sbarcato anche nel Mantovano. L’esempio è quello Extrema srl, impresa di Bagnolo San Vito specializzata nella progettazione e realizzazione di servoscala e piattaforme elevatrici per persone con ridotta capacità motoria che devono superare le barriere architettoniche. Fondata nel 2000, dal 2002 Extrema è parte del Gruppo Lodi (30 milioni di fatturato nel 2016) di Reggio Emilia che dal 1958 commercializza componenti per macchine agricole, trattori e macchine movimento terra. «L’acquisizione di Extrema non è stata una mera operazione commerciale - racconta Federico Lodi, nipote del fondatore del gruppo, amministratore delegato di Extrema - La Lodi Luigi & Figli ha voluto accrescere le potenzialità di Extrema. Dal momento che il nostro è un settore di nicchia, fin da subito ci è sembrato naturale puntare ad estendere il business rivolgendoci a un mercato più ampio e non solo a quello domestico». L’attività di export nel 2015 è arrivata ad incidere sul fatturato totale per il 60%: «Siamo arrivati a commercializzare con successo le nostre soluzioni in qualsiasi regione europea – commenta Lodi – Tuttavia avevamo qualche difficoltà a farci conoscere nei paesi più nordici. Svezia, Norvegia e Finlandia sono mercati difficili, perché la presenza di concorrenza locale è forte». Così, nel 2016, Extrema decide di contattare Co.Mark, società di temporary export management accreditata dal Ministero, che fa parte del Gruppo Tecnoinvestimenti. Si chiama Federica Massarenti, il Tes (temporary export specialist) o “export manager in affitto” di Extrema che tutt’oggi supporta l’azione commerciale nei mercati esteri. La sua prima sfida è stata quella di individuare potenziali partner nei paesi nordici, spiegare loro i plus della proposta di Extrema e, infine, selezionare il rivenditore più adatto. A inizio 2017 il primo risultato: una commessa di circa 100mila euro per la fornitura di mini ascensori a un centro residenziale per anziani in Finlandia. Extrema ha chiuso il 2016 con un fatturato di 9,1 milioni di Euro, di cui 5,5 da attività di export. «Prevediamo di arrivare ad un fatturato 2017 di almeno 10 milioni, mantenendo invariata la proporzione tra vendite domestiche e ricavi da export – dichiara Lodi – Oggi l’impatto del mercato finlandese è ancora minimo, ma siamo sicuri che crescerà nel prossimo biennio. E con Co.Mark stiamo lavorando per attività di export anche verso paesi più lontani». Nuovi obiettivi: Sudafrica e Asia.



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