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Stipendi in ritardo alla coop Olinda di Medole: arriva un anticipo del 35%

La Cisl denuncia: «Prima le dilazioni, ora la busta paga di dicembre decurtata». La cooperativa spiega: «Enti pubblici non puntuali. Il saldo entro il 10 febbraio»

MEDOLE. La prima busta paga in ritardo è dell’autunno scorso. Ora siamo alla seconda, di cui è intanto in arrivo un anticipo di appena il 35%. Dalla cooperativa Olinda di Medole (250 dipendenti di cui 150 al lavoro solo sui migranti) fanno sapere che il problema di mancanza di liquidità è dovuto alla non puntualità degli enti pubblici e che entro il 10 febbraio arriverà il saldo dovuto. Ma la Cisl funzione pubblica è già in allarme e parla di una situazione «che ha veramente alzato la tensione tra i lavoratori». Il segretario Cesira Chittolini annuncia che nei prossimi giorni incontrerà i dipendenti della cooperativa impegnata nell’accoglienza migranti «per decidere quali iniziative intraprendere per risolvere il problema poiché la maggior parte devono portare avanti un reddito per la famiglia, insomma non se lo possono permettere».

Riferisce il sindacato che dopo «che ci sono già stati nei mesi scorsi ritardi di 7-10 giorni nel versamento del salario mensile», qualche giorno fa i dipendenti «hanno ricevuto dalla coop Olinda la comunicazione - spiega Chittolini - che permangono i ritardi dei pagamenti da parte dei committenti della Cooperativa e pertanto potranno erogare ai dipendenti solamente un acconto pari al 35% sullo stipendio di dicembre e i rimborsi carburante relativi al mese di novembre 2017. Ora è lecito chiedersi: questi soldi, che dovrebbero arrivare ma non arrivano, dove si fermano davvero? Di certo resta la situazione di insicurezza per gli operatori, che porta a frustrazione e sfiducia, che intaccano la serenità della vita quotidiana, e possono portare anche a tensione, inquietudine ed inefficienza nel lavoro».

Dal canto suo la vicepresidente della cooperativa Cristina Rossi chiarisce intanto che «le retribuzioni sono state tutte regolarmente pagate, ad esclusione della mensilità di dicembre, che normalmente viene pagata il giorno 20 del mese successivo, in questo caso di gennaio. In questi giorni si è già dato corso al pagamento di parte degli stipendi del mese di dicembre 2017, mentre il saldo degli stessi avverrà entro i primi 10 giorni di febbraio». Aggiunge che il motivo «del lieve ritardo nel pagamento degli stipendi (7 giorni) è dovuto al rallentamento nell’incasso delle spettanze da parte degli enti pubblici con cui abitualmente opera la cooperativa, in conseguenza alla chiusura delle tesorerie coincidente con la fine dell’esercizio 2017». Rossi assicura che «la direzione si sta operando, attraverso l’ottimizzazione dei flussi finanziari, affinché il fisiologico ritardo nell’incasso dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione non incida sul pagamento degli stipendi dei soci lavoratori e dei dipendenti». Chiarisce infine che la comunicazione era «per aggiornare soci e dipendenti sullo stato e le modalità di pagamento degli emolumenti» e che i rimborsi chilometrici per gli spostamenti di lavoro «vengono pagati dopo lo stipendio, è la prassi». (m.v.)
 

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