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Mantova, emergenza posti letto all'ospedale.Tutto esaurito anche in provincia

Ed è super affollamento anche in sala d’attesa: un codice bianco visitato dopo quattordici ore. I medici: troppi pazienti dalle case di riposo. E intanto anche gli accattoni tornano a dormire in ps

MANTOVA. Posti letto: al Poma è il tutto esaurito. Dalla giornata di sabato l’ospedale di Mantova è in piena emergenza così come le altre strutture sanitarie in provincia. Ci sono barelle ovunque. Per cercare di tamponare il problema sono stati utilizzati tutti i letti disponibili, ventisette in tutto, dislocati nei reparti di Medicina d’urgenza, Nefrologia, Pneumologia e Oncologia.

La situazione è veramente critica e questo a causa dell’influenza che continua a imperversare e che non dà tregua: una corsa contro il tempo per trovare un posto libero: due e solo due probabilmente oggi si liberano alla clinica San Clemente. Stiamo parlando di unità. La sala d’atesa è super affollata. Qualcuno per essere visitato con una patologia da codice bianco ha atteso quattordici ore, dalle 11 di sabato mattina all’una di notte di domenica. All’interno del triage ci sono barelle ovunque. Per la maggior parte sono persone anziane con patologie croniche che a volte vengono trasferite dalle case di riposo. Poi c’è chi sceglie proprio il fine settimana per farsi vedere da un medico. E come se non bastasse ad occupare gli spazi già ristretti della sala d’aspetto e dei corridoi ci sono gli accattoni. L’aver tolto le panchine vicino alla chiesetta li ha fatti confluire proprio nei locali attigui al pronto soccorso.

La mancanza di posti letto è sicuramente collegata anche al problema del sovraffollamento e dei tempi di attesa. I numeri parlano chiaro. Dal 1 gennaio al 31 agosto 2017 il totale dei cosidetti codici bianchi (mal di denti, raffreddore, tosse ecc) è di oltre 10mila persone.

Quindi circa un paziente su 10 dovrebbe in realtà rivolgersi al proprio medico di famiglia. «Quando si presentano ci dicono che a volte incontrano difficoltà a contattare il loro dottore - riferisce un medico del pronto soccorso - e quando ci riescono vengono convocati su appuntamento magari uno o due giorni dopo. E al quel punto cosa fanno? Vengono da noi».

L’ospedale Carlo Poma di Mantova ha 425 posti letto che sommati ai 27 rispolverati per l’emergenza diventano 452. E come già accennato sono tutti occupati.

Non è stato possibile effettuare alcun trasferimento perché nella stessa situazione si dibattono gli ospedali di Pieve di Coriano e Asola.

E secondo le informazioni raccolte dal personale sanitario anche Suzzara e Castiglione delle Stiviere si troverebbero in difficoltà.

Non è un problema di facile soluzione anche perché le case di riposo e altri enti assistenziali si ostinano - secondo il parere dei medici - a mandare gli stessi pazienti anche più volte in una settimana nonostante l’inutilità di un intervento terapeutico efficace.
 

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