Quotidiani locali

Vai alla pagina su Lavoro
LAVORO

Il deposito farmaci trasloca: timori per 50 lavoratori

La Uil punta l’indice su Alliance Healthcare: magazzino da Bagnolo a Modena. «La multinazionale per ora rifiuta il confronto, i dipendenti sono preoccupati» 

MANTOVA. Il sindacalista della Uil racconta di un clima teso, di ansia quotidiana, alimentato dal silenzio dell’azienda: combinati tra loro, gli indizi puntano a un trasloco imminente del magazzino di farmaci di Bagnolo San Vito a Campogalliano, provincia di Modena, più a sud lungo l’asse dell’A22. Una cinquantina di chilometri che dilaterebbe i tempi di percorrenza dei cinquanta dipendenti, con tutti i disagi del caso.

L’azienda in questione è la Alliance Healthcare, la partecipata italiana della multinazionale Walgreens Boots Alliance, che ha assorbito Confarma. Si tratta di un vero e proprio colosso, nato dalla fusione di Alliance Boots con Walgreens Co., la più grande catena di drugstore degli Stati Uniti. Il primo indizio che il segretario generale aggiunto di Uiltucs, Daniele Grieco, mette sul tavolo è la disdetta del contratto d’affitto per i locali del magazzino di Bagnolo. Il secondo è il rimpallo dell’azienda, con sede in Liguria, che per due volte ha bucato il confronto con la Uil: che l’auto si rompa durante il tragitto, come comunicato la prima volta, ci può stare – concede Grieco – ma al secondo inciampo il sindacalista si sente autorizzato a pensar male.

Il terzo indizio è di natura commerciale: una grossa fetta di clienti di Alliance Healthcare – distributore intermedio tra le case farmaceutiche e le farmacie – si concentra nel Modenese. Il trasloco avrebbe quindi una sua logica. Ad allontanare i farmacisti mantovani dalla vecchia Confarma erano stati i dissapori con i soci bergamaschi. Storia vecchia. Il presente è il clima d’incertezza che si respira nel magazzino di Bagnolo San Vito.

«I dipendenti sono terrorizzati – riferisce Grieco – il timore è che tra due mesi Alliance trasferisca il magazzino a Campogalliano costringendoci a inseguire il problema, mentre noi vorremmo governarlo, confrontandoci con l’azienda. Il precedente che ci preoccupa è quello di Verona, dove qualche anno fa Alliance chiuse trasferendo il personale a Mantova». Vero, si tratterebbe di una ricollocazione a 50 chilometri di distanza, ma Uiltucs vorrebbe discuterne con i vertici, visto che l’età media dei dipendenti è robusta (il più giovane ha 40 anni) e qualcuno potrebbe anche rinunciare.

Possibile che l’azienda non abbia nulla da dire, anche solo per smentire le voci o, al contrario, sostenere le ragioni di un trasloco coerente con la traiettoria dei suoi affari? Al numero di telefono segnalato sul sito di Alliance Healthcare Italia per i rapporti con la stampa non rispondono. Ci può stare. Ma anche l’email inviata all’indirizzo dedicato è ancora in attesa di risposta.

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon