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Le biblioteche si mettono in rete Parte il sistema unico mantovano

Più servizi ai cittadini e meno costi per i Comuni. È l’obiettivo della Rete bibliotecaria mantovana che a breve sostituirà gli attuali tre sistemi bibliotecari. La provincia di Mantova è la prima in...

Più servizi ai cittadini e meno costi per i Comuni. È l’obiettivo della Rete bibliotecaria mantovana che a breve sostituirà gli attuali tre sistemi bibliotecari. La provincia di Mantova è la prima in Lombardia a riorganizzare il servizio sulla base delle disposizioni contenute nella legge di riordino del settore culturale approvata dalla Regione nel 2016. Perché la nuova rete delle biblioteche sia operativa occorrerà ancora un paio di mesi: il tempo necessario ai 64 Comuni aderenti di portare nei vari consigli comunali, e approvare, la nuova convenzione. Finora hanno deliberato in 27; oggi tocca a Mantova e, a seguire, a tutti gli altri.

«Sono due anni che stiamo lavorando alla nuova rete - dice l’assessore alle biblioteche del Comune di Mantova, Paola Nobis -. Lo stiamo facendo attraverso i tre sistemi bibliotecari attuali che poi andranno sciolti. Con la nuova struttura avremo un soggetto unico che tratterà gli acquisti dei libri e il loro trasporto nelle varie biblioteche comunali, realizzando notevoli risparmi. Non solo. Ottimizzeremo tutte le risorse, sia economiche che di personale, e potremo realizzare sistemi informativi integrati per la catalogazione e i prestiti dei volumi. In questo modo - precisa l’assessore - riusciremo a diffondere sempre di più la cultura della biblioteca pubblica come spazio dedicato alla collettività dove non solo si prendono in prestito libri, ma si studia e si può partecipare a varie attività culturali».

Attualmente i sistemi bibliotecari sono tre: Grande Mantova, a cui aderiscono 14 Comuni, compreso il capoluogo, presieduto dalla Nobis, delegata dal sindaco Palazzi; Ovest mantovano (29 Comuni) con presidente il sindaco di Gazoldo Nicola Leoni e Legenda (la Bassa con 21 Comuni), affidato al primo cittadino di Sermide–Felonica Mirco Bortesi. «Noi tre presidenti - spiega la Nobis - abbiamo condiviso un percorso comune anche con gli operatori bibliotecari e con i sindaci riuniti nelle varie assemblee di zona. La convenzione è stata licenziata all’unanimità». L’unificazione dei tre sistemi bibliotecari non sarà un salto nel buio; da un anno, infatti, i tre sistemi condividono l’attività di acquisto e distribuzione dei libri in base ad un accordo che, in sostanza, ha preceduto quello che sarà il futuro. Il centro del nuovo sistema sarà il Comune di Mantova con il Baratta. Attualmente il personale dei tre sistemi bibliotecari è formato da tre coordinatori: con la nuova rete ci saranno almeno un direttore e due coordinatori. La governace politica sarà affidata alla conferenza dei sindaci che eleggerà un ufficio di presidenza formato da cinque membri, di cui uno indicato dal Comune capoluogo. L’ufficio di presidenza eleggerà il presidente. Nella convenzione nulla viene detto circa la sua provenienza, ma è chiaro che essendo Mantova il Comune «centro sistema» (fornirà la sede, il Baratta, il quale, a sua volta, farà da supporto alle biblioteche di base) la presidenza non potrà che essere una sua espressione.

«Questo è un passaggio storico - commenta il sindaco di Gazoldo, Leoni - Per il cittadino non cambierà nulla dal punto di vista dell’erogazione del servizio, ma troverà più qualità e anche più servizi. Daremo una veste politica forte per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti a favore dei nostri cittadini. Con la rete unica avremo più forza per accedere ai fondi pubblici, partecipando ai vari bandi regionali, nazionali ed europei». (Sa.Mor.)

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