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CERESARA

I ladri usano l’esplosivo, distrutto l’ufficio postale

Ceresara. Furto notturno con la polvere pirica per aprire il Postamat. Il botto sveglia mezzo paese. Minacciato uno dei testimoni uscito in strada

CERESARA. Un botto devastante che squarcia il silenzio del paese all’una di notte. Quattro banditi che velocemente arraffano due contenitori di banconote e poi fuggono su un’auto scura dopo aver minacciato uno dei tanti usciti in strada. Notte movimentata quella fra il 30 e il 31 gennaio a Ceresara dove ignoti hanno fatto esplodere il Postamat di via Cortine 6.

Una deflagrazione potente, che ha distrutto lo stesso ufficio per il quale non si prevede a breve una riapertura. Da quantificare ancora il bottino costituito dalle cassette mentre le banconote sono state macchiate dall’inchiostro indelebile utilizzato come deterrente per scoraggiare i ladri.

I ladri distruggono l'ufficio postale con l'esplosivo Ceresara. Furto notturno con la polvere pirica per aprire il Postamat. Il botto sveglia mezzo paese (video Stefano Saccani)


Il colpo è stato messo a segno pochi minuti dopo l’una della notte. I malviventi sono giunti in paese a bordo di un’auto scura. L’ufficio postale si trova al pian terreno in un’ala del grande edificio a tra piani che sta su via Cortine e via Roma. Il pian terreno è occupato da negozi, mentre i due superiori da appartamenti. Al momento vi vivono meno di dieci famiglie.

Secondo le prime indagini, i banditi hanno presumibilmente utilizzato un innesco marmotta. Le marmotte sono contenitori metallici artigianali a forma rettangolare con una dimensione di circa 30 centimetri per 10, collegati ad una barra metallica e riempiti di mezzo chilo o più di materiale esplosivo solitamente polvere pirotecnica poiché facilmente reperibile. L'innesco viene fatto con un filo metallico collegato a due fili elettrici e a una batteria per automobile che genera la scintilla in grado di innescare la deflagrazione. Un lavoro da professionisti che nel caso di Ceresara ha completamente divelto la cassaforte metallica del Postamat, devastando al contempo l’ufficio retrostante. Il botto ha svegliato molti nella zona circostante.

Diversi si sono prima affacciati alle finestre, pensando allo scoppio di una bombola di gas. Il titolare del bar Movie stava chiudendo il locale, a poche decine di metri dalla Posta. «Ho sentito un botto fortissimo, tremava tutto – spiega –. Sono uscito per vedere quello che era successo ed ho visto quattro figure vicine a una macchina. Uno ha urlato: “raga, tira fuori il cannone”. Così sono rientrato nel bar».

L’auto è fuggita in velocità mentre i carabinieri sono giunti sul posto in pochi minuti. Ingenti i danni alla struttura che rimarrà chiusa oggi e sino a comunicazione delle Poste.
 

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