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Così i ragazzi di Dosolo salvano il dialetto

DOSOLO . Le classi prime C e D e la seconda C della scuola media hanno ottenuto un importante riconoscimento al concorso nazionale “Salva la tua lingua 2017. Sezione prosa”, indetto dall’Unione delle...

DOSOLO . Le classi prime C e D e la seconda C della scuola media hanno ottenuto un importante riconoscimento al concorso nazionale “Salva la tua lingua 2017. Sezione prosa”, indetto dall’Unione delle Pro loco d’Italia. La premiazione sarà il 2 febbraio in Campidoglio a Roma. Con gli studenti, interverranno la dirigente scolastica Sandra Sogliani, le docenti coordinatrici Manuela Marcheselli e Adalina Gorni, e il professore di musica Marino Cavalca. In apertura di cerimonia lo stesso Cavalca dirigerà alcuni alunni delle tre classi: il coro presenterà il brano in dialetto “La canzone del Po”, scritto appositamente per il concorso. L’Unpli, in armonia con la convenzione Unesco, ha valutato elaborati prodotti dai ragazzi in dialetto per conservare il patrimonio culturale immateriale e valorizzare scrittori e poeti che si esprimono nelle lingue locali. La scuola dosolese ha partecipato alla manifestazione nella convinzione che il dialetto sia un valore da consegnare alle generazioni più giovani, anche con l’aiuto di chi ancora lo conosce e parla attraverso i proverbi, le filastrocche e le preghiere. «Riteniamo il dialetto – spiegano i ragazzi – un bene prezioso. Vogliamo prendercene cura come fosse un quadro d’autore o una pregevole costruzione architettonica. Purtroppo le lingue locali devono soccombere alla più forte, imposta da chi comanda per ragioni economiche. Salvare i dialetti non è solo amore per le proprie radici, ma è salvare la bellezza, la varietà, i colori che ci circondano». (r.n.)

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