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Fusione tra Carbonara e Borgofranco in cifre: in 10 anni 2mila euro a ogni cittadino

Lo studio sull’aggregazione Carbonara-Borgofranco: calo di tasse medio del 7%. Scure sulle spese amministrative e politiche. Cittadini alle urne domenica 11

CARBONARA-BORGOFRANCO. Per gli elettori chiamati domenica 11 alle urne per decidere la fusione dei Comuni di Carbonara di Po e Borgofranco sul Po, lo studio di fattibilità riserva una positiva sorpresa. Ogni cittadino, se ci sarà l’aggregazione, avrà un doppio beneficio economico: risparmierà quasi duemila euro in dieci anni e avrà una riduzione delle tasse fra il 6 e l’8%.

È quanto si legge nella corposa relazione (disponibile sui siti internet dei due Comuni) dalla quale si ricava la fotografia della situazione attuale e lo scenario nel caso scatti la fusione. Il punto di partenza sono le spese che coinvolgono la macchina amministrativa e che aumentano in proporzione più il Comune è piccolo. Sotto una certa taglia, inoltre, non si riesce a far fronte anche ai servizi, che iniziano ad essere carenti o tagliati del tutto perché nel tempo il personale è stato ridotto e le risorse sono calate. Così oggi il personale è di 9 dipendenti per Borgofranco e 13 per Carbonara. La fusione porterà alla possibilità, sinora bloccata, di sostituire il personale cessato. Le entrate del futuro Comune fuso potrebbero essere di circa 2 milioni, ma le spese potrebbero drasticamente calare facendo risparmiare mediamente 30 euro per abitante. Ai quali sia aggiungeranno il taglio della pressione fiscale (altri 30 euro l’anno) e contributo statale di quasi 157 euro l’anno per abitante. Comune un totale di 187 euro l’anno, ovvero 1.870 in dieci anni.

L’effetto positivo si spera riesca a contrastare da un lato i continui tagli dei trasferimenti statali (700mila euro) e dall’altro cercare di invertire la tendenza demografica che vede la crescita naturale negativa dell’11,5% a Borgofranco e del 7,7 a Carbonara contro una media di -3,4% nel mantovano e -1,5% su base italiana. Calo contrastato solo parzialmente dalla popolazione straniera cresciuta in tre anni (2014-206) di 9 unità a Borgofranco e 8 a Carbonara ed attestatati attorno al 14%. Con una popolazione totale di 2.031 abitanti, l’eventuale comune fuso scalerebbe la classifica pe popolazione risalendo dagli ultimi posti al 52esimo in provincia e al settimo posto nel Destra Secchia dopo Sermide e Felonica, Ostiglia, Poggio, Quistello, Borgo Mantovano e Sustinente. In attesa che anche Magnacavallo valuti l’adesione.

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