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A scuola come gli altri grazie alla barra Braille

Lo strumento consegnato a una giovanissima alunna ipovedente di Monzambano. A donare Corneliani, Comune e una donna. Si può leggere e scrivere, anche sul pc

MONZAMBANO. Agevolare l’apprendimento del codice Braille, offrire un efficace supporto alla didattica e facilitare il processo di inserimento scolastico. Questo lo scopo della “barra Braille ad alta tecnologia” che è stata consegnata a un’alunna ipovedente della scuola elementare Papa Giovanni Paolo II di Monzambano. La donazione, promossa dalla sezione mantovana dell’Unione italiani ciechi e ipovedenti, è stata possibile grazie al contributo dell’azienda Corneliani, del Comune di Monzambano e di una donatrice del territorio.



«L’iniziativa nasce per rispondere a un’esigenza espressa dalla famiglia e rappresenta un investimento per il futuro, in quanto accompagnerà la bambina nel suo processo di crescita e apprendimento - ha spiegato la presidente dell’Uici di Mantova Mirella Gavioli -. Si tratta di un dispositivo versatile e tecnologicamente avanzato che permette ai non vedenti di poter esprimere al massimo le proprie potenzialità e di apprendere competenze spendibili anche in ambito sociale e lavorativo». Presenti alla consegna del nuovo dispositivo anche il direttore del personale dell’azienda Corneliani, Claudio Ceraico, l’assessore all’istruzione di Monzambano Lorena Foroni, la donatrice Hannelore Sieverding e la bambina destinataria dello strumento assieme ai suoi genitori. «Da sessant’anni la Corneliani è legata al Mantovano e alle sue tradizioni - ha detto Ceraico -. Ogni anno cerchiamo di sostenere progetti che rispondano ai bisogni della comunità e questa iniziativa meritava il nostro supporto. Abbiamo aderito con il cuore e oggi siamo lieti di vedere la concretizzazione del contributo».

Grazie a un particolare tipo di software, la "barra Braille ad alta tecnologia" (costata circa tremila euro) consente di facilitare la lettura e la scrittura del codice Braille, offrendo anche la possibilità di connessione a diverse periferiche come tastiere alfa numeriche, computer e stampanti. Inoltre, grazie a una facile funzione di cancellatura e correzione, invoglia bambini e ragazzi a scrivere le proprie idee e a velocizzare la stesura degli elaborati. Lo scorso settembre uno strumento analogo era stato consegnato a un’alunna della scuola elementare Martiri di Belfiore di Castelbelforte.

«Nell’anno scolastico corrente sono 22 gli alunni ciechi e ipovedenti, inseriti nelle scuole di tutta la provincia, che vengono sostenuti dall’associazione grazie ad assistenti alla persona, tiflologi ed educatori - aggiunge Gavioli -. Siamo a disposizione per collaborare con enti pubblici e privati che volessero promuovere i nostri progetti e contribuire all’acquisto di nuovi strumenti da destinare ad altre scuole del Mantovano».


 

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