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San Benedetto, accordo Comune-privati: lavori utili per i profughi

I migranti a disposizione dell’ufficio tecnico tre giorni a settimana. Tra i compiti previsti, piccoli interventi di manutenzione e cura delle aree verdi

SAN BENEDETTO PO. Profughi al lavoro a San Benedetto Po. Grazie ad una convenzione siglata tra il Comune, la cooperativa Il Poliedro di Reggio Emilia e la società agricola Cà del Vento, che li ospita nei suoi locali, i migranti sono stati messi a disposizione dell’ufficio tecnico comunale.

Il progetto è scattato lo scorso 15 gennaio e coinvolge due ragazzi alla volta, che saranno protagonisti dell’iniziativa per un paio di mesi. I primi due profughi impegnati sono Justin e Silla. Il primo proveniente dal Camerun, il secondo dalla Costa d’Avorio. Lavoreranno, dunque, fino al 28 febbraio. A loro ne subentreranno altri due e così via nei mesi seguenti.

Il tutto per coinvolgere più ragazzi possibili e dare loro la possibilità di rendersi utili, imparare alcune abilità e realizzare azioni a favore della collettività. Un modo anche per permettere loro di entrare in maniera più attiva nella vita del paese e farsi conoscere dalla comunità.

Ai ragazzi, inoltre, vengono fatti conoscere il valore e l’importanza del volontariato, tipo di azione che molti di loro non hanno mai praticato. Oltre all’impegno con il Comune, non è escluso che i migranti possano collaborare in futuro anche con le associazioni del territorio.

Dagli organizzatori dell’iniziativa c’è massima disponibilità ad abbracciare progetti nei quali i ragazzi possano essere inseriti. I profughi sono selezionati dalla cooperativa e inseriti nella turnazione. Sono impegnati tre giorni a settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, per cinque ore al giorno. Sono coperti da assicurazione e dotati di dispositivi di protezione individuale. Nel primo caso a pagare è la cooperativa, nel secondo la società Cà del Vento. I ragazzi lavorano fianco a fianco agli stradini comunali.

Tra i loro compiti ci sono piccole riparazioni, tinteggiatura, cura delle aree verdi. Azioni diverse ogni giorno a seconda delle necessità sul territorio. Piccoli interventi di manutenzione, come dipingere una panchina o dare una mano nel magazzino comunale. La convenzione non ha scadenza e si rinnoverà dunque in maniera automatica.

Molto soddisfatto per il progetto, il primo cittadino di San Benedetto Po, Roberto Lasagna. «Si tratta di un esempio di positiva collaborazione tra strutture private e amministrazione comunale – le sue parole -. Abbiamo sempre detto che le nostre porte sono aperte a chiunque abbia voglia di darsi da fare in maniera attiva».


 

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