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Il gestore lascia: chiuso il Drasso Park

Alce Nero getta la spugna per motivi di insostenibilità economica, il Comune contatta Porto in Rete per rilanciare l’area

PORTO MANTOVANO. «Motivi di insostenibilità economica». Questa la motivazione che ha portato alla decisione di Alce Nero di lasciare la gestione del Drasso Park.

L’amministrazione di Porto Mantovano ha così iniziato un dialogo con le associazioni del territorio per valutare insieme un nuovo modello gestionale e di rilancio del più importante parco del comune.

E’ delle scorse settimane la rinuncia della cooperativa nel proseguire con la gestione del Drasso. La comunicazione è arrivata al Comune a fine dicembre. Non a caso nell’ultimo periodo, passando davanti al parco, diversi cittadini si sono potuti accorgere dei cancelli spesso chiusi. L’amministrazione, dopo aver fatto le dovute considerazioni, ha avviato un ragionamento con le realtà di volontariato riunite nell’associazione di secondo livello Porto in Rete, ipotizzando una nuova guida per rilanciare l’area.

«Il Drasso Park è un luogo d’incontro per gli abitanti di Porto Mantovano e uno dei più importanti centri di aggregazione che abbiamo sul territorio, con molte potenzialità per essere sfruttato e valorizzato al meglio. Il nostro obiettivo va proprio in questa direzione – spiega il sindaco Massimo Salvarani –. Motivo per cui non abbiamo perso tempo e abbiamo iniziato a pensare ad un nuovo modello gestionale. Le ultime gestioni, e la rinuncia a proseguire da parte di Alce Nero ne è una conferma, così come l’esperienza fatta nell’ultimo anno con il chiosco di Soave, hanno dimostrato come una gestione puramente commerciale di questi spazi possa andare in seria difficoltà. Crediamo che il dialogo e la collaborazione con le associazioni siano la strada giusta ed è su questa che pensiamo di proseguire».

Ad oggi non ci sono ancora conferme e non sono state prese decisioni definitive, in quanto ancora in corso una fase di verifica, ma l’amministrazione comunale è intenzionata a ridare nuova vita al parco.

L’interlocutore è Porto in Rete, associazione nata nel 2014 dall’incontro di oltre venti realtà associative del comune ed impegnata quotidianamente a lavorare sulle necessità della comunità, partendo dal principio della solidarietà e della coesione sociale.

Le attività principali consistono nell’organizzazione di incontri, eventi, iniziative per la cittadinanza, coprogettazioni con l’ente pubblico, sviluppo di progetti di rete.

Tra questi è in corso “Di Porto in Porto”, che in sinergia con l’amministrazione vuole promuovere solidarietà, sviluppo locale e sociale, favorire sostegno alle fragilità, favorire processi di partecipazione attiva.


 

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