Quotidiani locali

Vai alla pagina su Lavoro
MOGLIA

Moglia, Papotti va avanti e impugna la sentenza

«Contro di noi ostilità e trattamento ìmpari». Presentati richiesta di sospensiva e appello al Consiglio di Stato

MOGLIA. La ditta Ecologia Papotti ha impugnato la sentenza del Tar che nell’ottobre scorso sembrava aver messo la parola fine al progetto del nuovo insediamento di trattamento rifiuti in area artigianale. L’appello depositato dallo studio legale Avanzi di Verona è corredato da un’istanza cautelare con la quale si chiede di sospendere in via d’urgenza lo stop del Tar consentendo alla ditta di procedere con il progetto presentato già nel 2012 ed ancora fermo. Il Consiglio deciderà nell’arco di qualche mese, riservandosi la discussione di merito successivamente.

La vicenda, come noto, prende le mosse sei anni fa con la presentazione di un progetto che prevede nell’area artigianale la costruzione di un impianto per il trattamento dei rifiuti liquidi. Dopo pochi mesi, l’atto è di gennaio, cambia l’amministrazione e le scosse sismiche bloccano di fatto l’attività amministrativa, che si concentra sugli sforzi di messa in sicurezza e po ricostruzione del tessuto urbanistico e sociale danneggiato. A fine 2013 la Regione dà il proprio parere positivo e vengono raccolti nel frattempo i consensi dell’Arpa e l’assentibilità tecnica della Provincia. Se il Comune già a fine 2012 inizia a entrare nel merito e sostenere la contrarietà al progetto mentre l’altro soggetto decisivo, l’Ats deposita il suo no finale il 14 settembre del 2015. «Data ultima per qualunque tipo di ricorso – commenta amaramente il titolare Dante Papotti –. Per noi è stato francamente incomprensibile l’improvviso ostruzionismo e il rallentamento di un iter in stato procedurale avanzato e il parere dell’Ats è suonato come una beffa».

leggi anche:

Per Papotti l’opposizione che è stata creata al suo progetto si basa su una «giustificata paura per a propria salute» ma che ha poi generato «diverse inesattezze e accuse infondate nei nostri confronti». «Noi abbiamo lavorato anni con i nostri tenici per proporre un progetto all’altezza – spiega l’imprenditore – tant’è che abbiamo ricevuto l’ok della Via, la Valutazione impatto ambientale, dell’Arpa, l’assentibilità tecnica della Provincia. Noi ci occupiamo di spurgo di pozzi neri, svuotamento delle vasche dai liquami, pulizia delle condotte. Un servizio che offriamo a persone o aziende della nostra zona e per questo ritenevamo che il trattamento dei rifiuti liquidi fosse nient’altro che un valore aggiunto». Per il titolare dell’impresa «lascia l’amaro in bocca apprendere che altre attività abbiamo ricevuto trattamenti più elastici potendo anche proporre modifiche in corso d’opera (il riferimento non detto potrebbe essere alla Pro Gest ndr). «Perché questo astio verso di noi quando altre aziende hanno incrementato il loro giro d’affari con impianti di gran lunga più ingenti alle porte dei centri abitati? Riteniamo di non avere avuto lo stesso trattamento e le stesse possibilità riservate ad altri. Per questo andiamo avanti»
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon