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CAVRIANA

Razzie di frutta e verdura: allarme tra gli agricoltori

Fenomeno in continuo aumento, sorpresi a rubare due pensionati. Il responsabile del controllo di vicinato: «Ora controlleremo anche i campi»

CAVRIANA . Boom di furti di frutta e verdura sulle colline moreniche. Ad accendere i riflettori sulla questione è un tentativo di furto che, questa volta, è stato sventato da Andrea Rasi, titolare di un'azienda agricola ed esponente politico di Cavriana. Rasi stava andando in alcune sue proprietà la mattina di lunedì 5 febbraio quando, in lontananza, ha visto una macchina con vicine due persone che stavano uscendo dal suo campo. «Ho accelerato e sono riuscito ad arrivare vicino all'auto, che intanto cercava di fuggire», racconta Rasi. «Ho bloccato l'auto e le due persone sono scese. Io ho aperto la portiera e preso le chiavi della macchina e a quel punto ho chiamato le forze dell'ordine che sono arrivate subito».

Al volante, due pensionati di un paese dell'hinterland di Brescia. Sull'auto ortaggi dei campi di Rasi, ma anche altra verdura non coltivata da Rasi e che, quasi sicuramente, era stata prelevata da altri campi della zona. Quella che può sembrare una bravata dal sapore estivo, quando cioè in età giovanile si prelevavano angurie per i falò di Ferragosto, è invece un malcostume in crescita.  Lo conferma lo stesso Rasi «dato che fra noi agricoltori ci confrontiamo e vediamo, quando arriviamo nei campi, cosa ci è stato portato via. Ormai è quasi quotidiana la conta della frutta e della verdura che ci viene rubata. In questo caso ho visto i ladri, ma quasi sempre non si vedono, ma troviamo le tracce e vediamo le piante svuotate».

A confermare il fenomeno è anche il sindaco di Cavriana Giorgio Cauzzi che racconta di una situazione che preoccupa perché «si tratta di un fenomeno in crescita. Ho molte segnalazioni, ma speso chi subisce questi furti è rassegnato perché un sacco di frutta e verdura è difficile da ritrovare e spesso le denunce si fermano al semplice racconto per strada o nel mio ufficio. Difficile che si arrivi più in là. Se un tempo la cosa era poco diffusa, oggi, e parlo per Cavriana e per il nostro territorio, sono in tanti a segnalarmi questi fatti». Fame e disperazione, in alcuni casi, ma anche il gusto del furto che non viene punito sono alla base di questi episodi.

C'è chi racconta nei bar del paese di persone che si fermano al bar, la mattina, affermando di aver raccolto troppi ortaggi a averne da vendere. E così si racimola qualche soldo. Anche Stefano Carboni, uno dei cinque responsabili provinciali della sorveglianza di vicinato, confermai: «Abbiamo segnalazioni in crescita e ci stiamo attrezzando per tener d'occhio anche i campi che ci sono vicino alle abitazioni di persone che fanno parte della nostra rete».
 

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