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Castel d'Ario, una Bigolada tutta dedicata alla festa degli innamorati

Un enorme cuore rosso fuoco con la scritta “La bigolada 14 febbraio”, con al centro una grossa forchettata di “bigoi” fumanti, saluta chi entra a Castel d’Ario percorrendo al ex Ss 10

CASTEL D’ARIO. Un enorme cuore rosso fuoco con la scritta “La bigolada 14 febbraio”, con al centro una grossa forchettata di “bigoi” fumanti, saluta chi entra a Castel d’Ario percorrendo al ex Ss 10. Poco lontano un grande cartello avvisa che mercoledì delle Ceneri si svolgerà la tradizionale e famosissima “Bigolada” giunta alla sua 170a edizione. Quest’anno coincide anche con il giorno dedicato agli innamorati (non della tavola): San Valentino.

Le novità, però, non si limitano alla cartellonistica. Per promuovere questa manifestazione ultrasecolare, quest’anno la Pro loco, in collaborazione con il Comune e la Società di mutuo soccorso, ha organizzato un evento per presentare la festa nel Teatro Casa del popolo, in piazza Garibaldi, martedì alle 18 dal titolo “Aspettando la bigolada”, progetto finanziato dalla Regione con il bando unico Cultura 2017 per le manifestazioni rituali e festive tradizionali. Interverranno il sindaco Daniela Castro e il presidente della Pro loco Paolo Soave. Due saranno i momenti della serata: “La mappa dei ricordi” con la presentazione dei lavori degli alunni delle classi quinte elementari, e “Quando il cibo si fa cultura” con l’intervento del professor Alberto Grandi, docente di storia economica all’Università di Parma e del professor Massimo Montanari, docente di storia dell’alimentazione all’Università di Bologna e direttore del master Storia e cultura dell’alimentazione.

Intanto si è già messa in moto la macchina organizzativa della Pro loco per preparare la “Bigolada 2018”, allestendo una vera e propria cucina da campo con fornelle a legna ed enormi paioli di rame in Piazza Garibaldi dove mercoledì prossimo sono attese migliaia di persone, anche dalle province limitrofe, per gustare i famosi ”bigoi e sardéle” cucinati sulla pubblica piazza come avviene fin dal lontano 1848. (l.f.)



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