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Gasdotto per gli artigiani a Rodigo: il servizio dopo vent’anni

L’area produttiva di Rivalta era rimasta senza la rete di distribuzione del metano. Il Comune ha avuto 200mila euro dall’ex lottizzazione e affiderà i lavori all’Italgas

RODIGO (Rivalta). Nella zona industriale di Rivalta i bomboloni di gpl e le cisterne di gasolio si preparano ad andare in pensione, per lasciare spazio all’attesissimo arrivo del metanodotto. Qualche giorno fa il Comune di Rodigo ha incassato dalla società assicurativa Allianz una polizza fideiussoria da 200mila euro, come risarcimento per il mancato completamento delle opere di urbanizzazione dell’area arigianale edificata alla fine degli anni ’90 su un terreno adiacente alla strada provinciale 1.

«Impiegheremo il denaro ricevuto per portare il metanodotto nel quartiere – annuncia il sindaco Gianni Chizzoni – I lavori verranno affidati ad Italgas, la società che gestisce gli impianti di distribuzioni del gas sul nostro territorio».

Si chiude così una vicenda iniziata nel 1998, quando prese il via la costruzione della zona industriale di Rivalta. «Secondo il contratto stipulato all’epoca – spiega il sindaco – il lottizzante, ossia l’impresa di costruzioni Grm di Rodigo, avrebbe dovuto completare i lavori di urbanizzazione entro dieci anni. Da allora ne sono passati venti, ma i capannoni del quartiere, per potersi riscaldare, sono tuttora costretti a dipendere da bomboloni e cisterne private». Dal 2008 ad oggi, per portare il metanodotto nell’unico quartiere di Rivalta non ancora raggiunto da questo servizio, l’amministrazione comunale di Rodigo ha tentato un po’ tutte le strade: dai solleciti alle battaglie legali dinanzi al Tar.

Qualche giorno fa l’attesissima svolta: «Abbiamo finalmente escusso la fideiussione da 200mila euro, che coprirà in toto le spese di costruzione della rete del gas – prosegue Chizzoni – Questa nuova entrata è stata inserita nel bilancio di previsione che approveremo venerdì sera in consiglio comunale. Si tratta, è bene precisarlo, di una partita di giro, dal momento che l’intera cifra verrà subito utilizzata per finanziare l’opera». Gli uffici del municipio stanno già preparando le pratiche per l’affidamento dei lavori ad Italgas. «Il cantiere aprirà tra qualche settimana» assicura il sindaco. Il quartiere interessato si snoda attorno a via Enzo Ferrari, una strada su cui si affacciano i capannoni di alcune aziende che operano in svariati settori: dalla produzione di macchine etichettatrici ed imballaggi in cartone alla commercializzazione di oli e lubrificanti per uso industriale.
 

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