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Ospedale di Bozzolo al rilancio: più vicina l’intesa per sbloccare il Pot

Vertice tra amministrazione comunale e Poma. L’ipotesi: servizi in gestione alla coop dei medici di base

BOZZOLO. Schiarita nella realizzazione del presidio ospedaliero territoriale (Pot) a Bozzolo. Schiarita forse decisiva, anche se le parti si sono riservate qualche settimana di valutazioni dopo la riunione di martedì 6 febbraio in Comune che ha visto la partecipazione del direttore generale del Poma, Luca Stucchi. Inaspettata la sua presenza: i più pensavano ad un incontro formale. Il dg dell’Asst ha aperto alla possibilità che la cooperativa bergamasca Iml (Iniziativa medica lombarda) possa gestire in convenzione il Pot all’interno dell’ospedale. Alla cooperativa, di proprietà dei medici di famiglia, partecipano anche i medici che operano all’interno del centro medico San Restituto e l’apertura del direttore generale andrebbe incontro ai sanitari locali che temevano di perdere l’organizzazione che si erano dati nel centro (giudicata ottima). Dopo mesi caratterizzati da muro contro muro, si è assistito a una serata di disgelo in cui si è parlato di accordo pubblico-privato sollecitato dai sanitari.

Ora ci si è riservati, appunto, un periodo di qualche settimana per poter esaminare nel merito la fattibilità dell’operazione che dovrebbe portare una decina di medici di famiglia all’interno dell’ospedale a occuparsi dei pazienti nelle camere del Pot.

All’incontro promosso dal sindaco erano presenti, insieme con alcuni amministratori comunali, il direttore socio sanitario del Poma, il cannetese Renzo Boscaini, il direttore sanitario del centro San Restituto, Fausto Bertellini, alcuni medici di base e l’amministratore dello stesso centro Cristian Manfredi.

Nel suo intervento, il sindaco Giuseppe Torchio si è detto ancora una volta favorevole alla realizzazione del Pot in accordo con i medici che vi dovranno prestare servizio. Ha ricordato l’importanza della delibera regionale che ha stanziato allo scopo 1,8 milioni per il potenziamento dell’ospedale. Ha aggiunto che l’eventuale realizzazione del Pot comporterà un incremento delle potenzialità del Mazzolari, dove attualmente si lamenta, invece, la riduzione almeno in radiologia.

Al centro medico San Restituto rimarrebbe la specialistica e il sindaco ha annunciato che si sta lavorando pure per un ulteriore rilancio della confinante farmacia comunale. In un colloquio a parte con l’amministrazione comunale, Stucchi ha assicurato di essersi interessato personalmente con l’amministratore unico di Infrastrutture Lombarde, Giuliano Capetti, per sbloccare oltre un milione e mezzo di un vecchio stanziamento concordato al tempo dell’amministrazione Mussini. Soldi che servirebbero ad ulteriori lavori, tra cui la sistemazione di grondaie e pluviali, la cui condizione attuale costringe a tenere transennate alcune facciate dell’ospedale.

Attilio Pedretti
 

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