Quotidiani locali

porto mantovano 

Pasotti e il parco chiuso «È colpa del Comune»

PORTO MANTOVANO. «Il Drasso Park chiuso? Questa cosa è successa perché il Comune l’ha abbandonato». La consigliera di minoranza di Vivere Porto, Lucia Pasotti, commenta così la fine anticipata della...

PORTO MANTOVANO. «Il Drasso Park chiuso? Questa cosa è successa perché il Comune l’ha abbandonato». La consigliera di minoranza di Vivere Porto, Lucia Pasotti, commenta così la fine anticipata della gestione dell’area verde di Porto Mantovano, a seguito del passo indietro della coop Alce Nero. Decisione che, come spiegato dall’amministrazione guidata da Massimo Salvarani, è stata motivata dall’insostenibilità economia dell’appalto. Questo prevedeva che il gestore, a fronte degli utili derivanti dal bar-ristorante, si facesse carico di tutti gli oneri connessi alla manutenzione del parco e dei suoi arredi, oltre che dell’impegno di tenere aperti i cancelli dell’area verde negli orari concordati e di organizzare eventi.

Ebbene, per la Pasotti, componente della precedente amministrazione che studiò e promosse il tipo di convenzione, il problema è che, «dopo un buon esordio nell’estate del 2014, le attività proposte al Drasso Park sono andate progressivamente calando». E se Alce Nero avrà evidentemente incontrato le proprie difficoltà nell’onorare gli impegni presi, «il Comune avrebbe dovuto controllare che la gestione si svolgesse secondo quanto previsto dai vari capitolati d’appalto, e avrebbe dovuto essere più presente nell’organizzazione degli eventi, supplendo alle mancanze del gestore. Negli ultimi tempi, infatti, il numero di attività organizzate era insufficiente». Non vuole entrare nella polemica politica, invece, il presidente di Alce Nero, Marco De Pietri, che si limita a confermare la chiusura anticipata dell’attività (l’appalto sarebbe dovuto durare per sei anni dal 2014) a seguito del fallimento di ogni tentativo di far quadrare il bilancio. Che cosa non ha funzionato al Drasso, e invece funziona allo Zanzara, sul lago superiore? «Il bar deve avere dei guadagni, che a Porto non avevamo forse per il tipo di utenza fatta di famiglie e non di giovani. A Porto, inoltre, c’erano alti oneri di manutenzione: l’area verde, le giostre. La decisione di smettere è stata presa d’intesa con il Comune. Auguri a chi ci sostituirà».

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon