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Una zona di Rivalta a rischio allagamenti. Ora si corre ai ripari

Visto il moltiplicarsi degli allagamenti, l’amministrazione comunale è corsa ai ripari, incaricando l’ingegner Paolo Freddi di analizzare lo stato delle fognature e di suggerire possibili soluzioni al problema

RODIGO (Rivalta). Ogni volta che scoppia un temporale, oltre quaranta famiglie di Rivalta si armano di secchi, spazzoloni e pompe ad immersione e si preparano a contrastare l’invasione delle acque piovane, che allagano garage e scantinati delle abitazioni di via Verdi, via Santi Donato e Vigilio, Via Ascari e di una parte di via Regattieri. Il problema si presenta da oltre vent’anni, ma negli ultimi tempi si è aggravato a causa dei cambiamenti climatici, che hanno aperto la strada ad acquazzoni sempre più violenti.

Visto il moltiplicarsi degli allagamenti, l’amministrazione comunale è corsa ai ripari, incaricando l’ingegner Paolo Freddi di analizzare lo stato delle fognature e di suggerire possibili soluzioni al problema. L’esito dello studio è stato presentato il 6 febbraio, durante un incontro pubblico che ha visto la partecipazione del sindaco Gianni Chizzoni, degli assessori e di un gruppo di residenti. Nel corso della riunione, l’ingegner Freddi ha illustrato ai presenti l’esito del suo studio, che ha messo in evidenza una serie di criticità: dal sottodimensionamento della rete di scarico delle acque meteoriche all’errata pendenza delle tubature, passando per alcune infiltrazioni di acque grigie.

«Negli anni ’90, quando fu costruito il quartiere - spiega l’assessore all’ambiente Luciano Chiminazzo – il lottizzante trascurò di calcolare la giusta inclinazione delle tubature e non tenne in considerazione le potenzialità di sviluppo del rione, dove oggi vivono molte famiglie». In serata Freddi ha proposto alcune soluzioni, che sono state discusse con i residenti. Alla fine cittadini ed amministratori hanno deciso di adottare un primo progetto di correzione della rete di scarico, che potrà essere integrato con ulteriori interventi. «Per iniziare, abbiamo optato per la soluzione più economica e meno impattante – spiega Chiminazzo – rimuoveremo le vecchie tubature di via Verdi, che vanno a scaricare le acque nel fossato adiacente alla provinciale, e le sostituiremo con nuove condotte che verranno inserite con la giusta pendenza. In contemporanea interverremo anche sul canale, ripulendolo dalla vegetazione. Se tutto ciò non dovesse bastare valuteremo la possibilità di realizzare una vasca di laminazione».
Nei prossimi giorni verrà redatto il progetto esecutivo ed al più presto il Comune darà il via ai lavori. «Faremo il possibile per risolvere il problema – conclude l’assessore – ma abbiamo bisogno della collaborazione dei residenti, a cui chiediamo di correggere l’orientamento di alcuni pluviali domestici».

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