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Aree verdi da curare. Ci penseranno i tartufai

Sabbioneta. Il Comune cede gratuitamente per dieci anni tre fasce di terreno. L’associazione si occuperà della tutela delle piante potenzialmente tartufigene

SABBIONETA. Manutenzione e tutela di alcune aree verdi del territorio in cambio dell’uso delle stesse per l’impianto e la crescita di tartufi. Il Comune di Sabbioneta e l’associazione “Tartufai della media valle del Po” hanno siglato una convenzione che mira a alla salvaguardia e alla tutela di zone ed ecosistemi che ospitano piante potenzialmente tartufigene.

Tre le aree, di proprietà comunale, dove è stata verificata la produzione spontanea di tartufi. Il primo è l’arginello posto tra Ponteterra e l’incrocio con la strada provinciale. Il secondo sempre un arginello, in questo caso quello posizionato tra l’incrocio con la strada provinciale e la strada bianca per Brugnolo. Infine, il terzo, è la striscia di terreno che si trova a ridosso del cimitero di Villa Pasquali.

Per salvaguardare questa produzione spontanea, è necessaria un’opera di costante cura delle piante, in prevalenza tigli storici, tra le cui radici cresce il tartufo. Per questo motivo, l’associazione ha presentato la sua proposta al Comune lo scorso aprile. L’obiettivo, la salvaguardia delle piante presenti tramite la potatura con mezzi naturali, l’eliminazione di arbusti ed erbe infestanti, sfalci delle rive e sostituzione delle piante secche con nuove della stessa specie. A settembre ecco il parere favorevole del consorzio di bonifica Navarolo. Parere necessario, visto che i terreni si trovano per vari tratti in fregio a canali che fanno parte del reticolo del consorzio, in particolare il canale secondario di Sabbioneta e il canale Cavo. Tra le richieste del consorzio, il fatto che l’associazione dovrà provvedere alla raccolta del legname e allo sgombero delle ramaglie che potrebbero ostruire l’alveo. Materiale che dovrà essere smaltito e non bruciato in loco.

La convenzione è stata poi approvata in giunta. La concessione avrà durata decennale. In questo lasso di tempo saranno verificate le potenzialità tartufigene dell’area, in particolare dopo anni di intensa attività di cura e manutenzione delle piante, visto che al momento la produzione è spontanea. Non sarà una tartufaia controllata, ma l’accesso sarà comunque riservato alle persone in possesso di regolare tesserino. Non sarà nemmeno un’attività con finalità economiche, anche se il concessionario promuoverà ogni iniziativa utile, anche a livello turistico locale, legata al prodotto.

«Puntiamo da tempo alla valorizzazione della zona degli arginelli - spiega il sindaco Aldo Vincenzi -, questa è un’iniziativa preziosa di cura ambientale».

Matteo Sbarbada

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